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	<title>Emanuele Preda</title>
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		<title>Emanuele Preda</title>
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		<title>Come non sono riuscito ad attivare un contratto con TIM</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 19:51:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuelepreda</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vodafone manda bollette da 1300 euro bimestrali. Io e il mio socio ci rompiamo le balle e decidiamo di passare a TIM. Scegliamo il contratto (top line unlimited, 99 euro al mese con 4mila minuti inclusi e tante altre cosine incluse).
E qui parte l&#8217;epopea.
Chiamo il 119, mi dicono di chiamare il 191 per il business.
Chiamo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.emanuelepreda.com&blog=1477149&post=227&subd=emanuelepreda&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" title="Giorno di ordinaria follia" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/4/48/Un_giorno_di_ordinaria_follia.PNG" alt="" width="432" height="182" />Vodafone manda bollette da 1300 euro bimestrali. Io e il mio socio ci rompiamo le balle e decidiamo di passare a TIM. Scegliamo il contratto (top line unlimited, 99 euro al mese con 4mila minuti inclusi e tante altre cosine incluse).</p>
<p>E qui parte l&#8217;epopea.</p>
<p>Chiamo il 119, mi dicono di chiamare il 191 per il business.<span id="more-227"></span></p>
<p>Chiamo il 191, mi dicono di recarmi in un centro tim. Chiedo: va bene qualsiasi negozio &#8220;centro tim&#8221; o serve proprio &#8220;il telefonino?&#8221; &#8211; no, va bene qualsiasi centro tim.</p>
<p>Scelgo un centro tim della mia zona, Euroelettrica. Chiamo al telefono per sapere che documentazione serve. Riprovo in 4 giorni diversi. Non rispondono mai. Decido di andarci. Attendo il mio turno. Devo fare un contratto tim business. &#8220;no, i contratti tim business non li facciamo più da molti mesi. Devi andare a &#8216;Il Telefonino&#8217; in via Indipendenza&#8221;.</p>
<p>Via Indipendenza è in zona a traffico limitato. Provo a chiamare. Non rispondono mai, ne&#8217; di mattina, ne&#8217; di sera. Ci vado giovedì scorso. Faccio mezzora di fila col numerino. Quando finalmente tocca a me, mi dicono che per i contratti Business non dovevo prendere il numero perchè non li fanno a banco, ma si va su appuntamento. Chiedo un appuntamento, lascio il biglietto da visita. Mi chiameranno domani (venerdì) in mattinata.</p>
<p>Passa venerdì (provo a richiamare io, ma il telefono suona a vuoto), passa lunedì. Niente.</p>
<p>Richiamo il 119. Stavolta mi dicono di chiamare l&#8217;800846900. Faccio il numero, mi risponde un&#8217;operatrice, che mi dice che devo necessariamente passare attraverso un agente. E mi da un numero di Desenzano del Garda. Io le faccio notare che sono di Bologna, ma lei dice che non c&#8217;è nessun agente a Bologna. Chiedo se c&#8217;è qualcosa di più vicino, mi danno un numero di san lazzaro. Chiamo, sono le 17, ma suona libero. Scena già vista. Richiamo l&#8217;800846900, l&#8217;operatrice mi da un numero di Imola. Chiamo Imola: la segreteria mi dice di chiamare l&#8217;800846900 oppure di mandare una mail a un indirizzo che non si riesce a capire bene. Chiamo desenzano: gli agenti ci sono solo dalle 9 alle 12.</p>
<p>Che bel paese di merda.</p>
<p>Mi decido a utilizzare l&#8217;unico mezzo che funziona in Italia: le <strong>amicizie</strong>. Chiamo un&#8217;amica che lavora in TIM, che conosce la responsabile del suddetto negozio TIM. Dopo 10 minuti mi richiamano (!!) ma mi propongono di fissare un appuntamento in centro fra 1 settimana!!! Solo dopo 10 minuti di insistenza riesco a ottenere di farmi mandare i contratti via email che domani rimanderò loro via fax.</p>
<p>E chissà cosa capiterà ancora. Mi manderanno un nokia, al posto dell&#8217;iphone che ho chiesto? E&#8217; roba da matti. In questi giorni mi sento come Douglas in &#8220;un giorno di ordinaria follia&#8221;. Spaccherei tutto.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/emanuelepreda.wordpress.com/227/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/emanuelepreda.wordpress.com/227/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/emanuelepreda.wordpress.com/227/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/emanuelepreda.wordpress.com/227/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/emanuelepreda.wordpress.com/227/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/emanuelepreda.wordpress.com/227/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/emanuelepreda.wordpress.com/227/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/emanuelepreda.wordpress.com/227/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/emanuelepreda.wordpress.com/227/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/emanuelepreda.wordpress.com/227/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.emanuelepreda.com&blog=1477149&post=227&subd=emanuelepreda&ref=&feed=1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>I costumi sociali sono basati sulla falsità e sulla finzione</title>
		<link>http://blog.emanuelepreda.com/2010/01/06/i-costumi-sociali-sono-basati-sulla-falsita-e-sulla-finzione/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 22:47:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuelepreda</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono convinto che quanto scrivo nel titolo sia vero, quantomeno nella nostra società occidentale, e ora proverò a dimostrarlo.
Quando un concetto è profondamente radicato nella società, se ne trovano le tracce nella lingua: le parole sono le pietre di cui è costituito il pensiero* e sono come una &#8220;scatola nera&#8221; che testimonia l&#8217;evoluzione del pensiero [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.emanuelepreda.com&blog=1477149&post=222&subd=emanuelepreda&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://www.alboscuole.it/consolle/img.aspx?cod=598cxd04s55g1prpamfnucfsbjm864-204772" alt="" width="300" height="197" />Sono convinto che quanto scrivo nel titolo sia vero, quantomeno nella nostra società occidentale, e ora proverò a dimostrarlo.<br />
Quando un concetto è profondamente radicato nella società, se ne trovano le tracce nella lingua: le parole sono le pietre di cui è costituito il pensiero* e sono come una &#8220;scatola nera&#8221; che testimonia<span id="more-222"></span> l&#8217;evoluzione del pensiero stesso, esattamente come la stratificazione delle rocce nei terreni registra e testimonia l&#8217;evoluzione del nostro pianeta**.</p>
<p>Per dimostrare la mia tesi relativa alla falsità che connatura i costumi sociali da tempo immemore, ne troveremo traccia nelle parole. A me vengono in mente solo un paio di esempi, ma spero che  i lettori di questa pagina ne segnalino altri.</p>
<p>La parola &#8220;<strong>Persona</strong>&#8220;, che in italiano corrente significa &#8220;Uomo&#8221;, &#8220;Individuo&#8221;, e la parola <strong>personalità</strong>, che rappresenta tutto ciò che di umano identifica un individuo: queste parole discendono da <em>per-sonar</em>, che significa &#8220;<strong>suonare</strong> attraverso&#8221;, riferendosi alla <strong>maschera</strong> di legno che gli <strong>attori</strong> portavano nei teatri dell&#8217;antica grecia prima, e della nostrana &#8220;magna grecia&#8221; poi. Quelle maschere contenevano nella bocca una specie di rudimentale megafono, &#8220;ut <strong>personàret</strong>&#8220;, perchè la voce <strong>risuonasse</strong> meglio nel teatro.<br />
Il significato etimologico di &#8220;Persona&#8221; è dunque&#8230; <strong>maschera teatrale</strong>!</p>
<p>Seconda traccia: anche il termine greco charakter (imprimere, scolpire), si è presto imparentato con il teatro: le maschere infatti si scolpivano nel legno, e metaforicamente questo gesto è restato a rappresentare l&#8217;insieme di qualità che l&#8217;autore attribuiva al <strong>personaggio</strong> della commedia o tragedia. Tanto che &#8220;character&#8221; nelle lingue anglosassoni non significa, come da noi, l&#8217;insieme di qualità che definiscono la<strong> personalità</strong> di un individuo, ma &#8230;di nuovo:<strong> maschera, personaggio di una rappresentazione </strong>(teatrale, cinematografica, ecc).</p>
<p>Del resto, un costume è qualcosa che si usa per coprire, per mascherare qualcos&#8217;altro che sta sotto e non si vuol far vedere. E può essere solo il falso a coprire il vero, non viceversa.</p>
<p>________________<br />
Note</p>
<p>* Questo è dimostrato dal fatto che i bambini, quando imparano a parlare, non ricordano nulla dei primi mesi di vita, nonostante le loro sinapsi cerebrali siano recettivissime ad assimilare e immagazzinare informazioni e ricordi. Questo perchè il pensiero logico si sviluppa di pari passo con l&#8217;apprendimento della parola, che ne fornisce le basi. Non è possibile pensare &#8220;ora è più caldo di prima&#8221; se non si conosce il significato di &#8220;ora&#8221; e di &#8220;prima&#8221;, di &#8220;più&#8221; e di &#8220;caldo&#8221;.</p>
<p>** Per fare un esempio, Kaiser e Zar &#8211; &#8220;imperatore&#8221; in tedesco e in russo &#8211; provengono entrambi da Caesar (Zar non è altro che l&#8217;ulteriore contrazione di C&#8217;zar). Cesare era l&#8217;appellativo degli imperatori romani da Giulio Cesare in poi. Plinio sostiene che il cognome Cesare derivasse a sua volta deriva dal fatto che egli era nato da parto <em>cesareo</em>: parola che deriva  da &#8220;caeso&#8221;, cioè tagliato.<br />
Ogni parola ha una sua storia, e ciò che sopravvive nelle lingue moderne è ciò che è stato più influente in passato. Fra l&#8217;altro, dalla pronuncia della stessa parola Kaiser (con la k dura) i filologi deducono che molto probabilmente il latino romano aveva una pronuncia molto più simile a come esso viene oggi letto nelle lingue di ceppo germanico rispetto a quanto avviene nelle lingue romanze: oltre alla C, anche GL e GN erano probabilmente dure anzichè morbide (quindi Agnus si pronunciava probabilmente con la GN dell&#8217;inglese siGNature e non del nostro aGNello).</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/emanuelepreda.wordpress.com/222/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/emanuelepreda.wordpress.com/222/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/emanuelepreda.wordpress.com/222/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/emanuelepreda.wordpress.com/222/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/emanuelepreda.wordpress.com/222/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/emanuelepreda.wordpress.com/222/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/emanuelepreda.wordpress.com/222/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/emanuelepreda.wordpress.com/222/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/emanuelepreda.wordpress.com/222/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/emanuelepreda.wordpress.com/222/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.emanuelepreda.com&blog=1477149&post=222&subd=emanuelepreda&ref=&feed=1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Aggiornare un iPhone estero alla versione 3.1.2</title>
		<link>http://blog.emanuelepreda.com/2010/01/03/aggiornare-un-iphone-estero-alla-versione-3-1-2/</link>
		<comments>http://blog.emanuelepreda.com/2010/01/03/aggiornare-un-iphone-estero-alla-versione-3-1-2/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 03 Jan 2010 02:17:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuelepreda</dc:creator>
				<category><![CDATA[technology]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Tempo fa mi hanno regalato un iphone 3G acquistato in USA. Ecco come sbloccarlo.

L&#8217;iphone era bloccato (sullo schermo appare un cavetto bianco con una freccia verso itunes): occorre spegnerlo (tenendo premuto il pulsante in alto e far scorrere il selettore rosso per confermare lo spegnimento).
A questo punto, con l&#8217;iphone spento, va premuto il tasto home, tenuto [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.emanuelepreda.com&blog=1477149&post=219&subd=emanuelepreda&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Tempo fa mi hanno regalato un iphone 3G acquistato in USA. Ecco come sbloccarlo.</div>
<div></div>
<div>L&#8217;iphone era bloccato (sullo schermo appare un cavetto bianco con una freccia verso itunes): occorre spegnerlo (tenendo premuto il pulsante in alto e far scorrere il selettore rosso per confermare lo spegnimento).</div>
<div>A questo punto, con l&#8217;iphone spento,<span id="more-219"></span> va premuto il tasto home, tenuto premuto x 5 secondi, poi collegato col cavetto al computer (itunes dev&#8217;essere installato) sempre tenendo premuto home finchè itunes non rileva che c&#8217;è un iphone in modalità di recupero. A quel punto rilasciare home.</div>
<div>Premere OK alla domanda &#8220;c&#8217;è un iphone in modalità di recupero&#8221; poi Ripristina x caricare l&#8217;ultima versione.</div>
<div></div>
<div>Se il vostro iphone non è bloccato, basta collegarlo ad itunes e apparirà la stessa segnalazione che propone di aggiornarlo. Consiglio ovviamente prima di rispondere NO e fare un bel backup di sicurezza (cliccando col tasto destro sull&#8217;icona dell&#8217;iphone alla vostra sinistra e scegliendo Backup).</div>
<div></div>
<div>Prima di procedere, accertatevi di avere una connessione internet con WiFi di cui conosciate la password, altrimenti non potrete sbloccare il vostro iphone.</div>
<div></div>
<div>Se propone una versione più nuova della 3.1.2 meglio accertarsi sui forum, prima di procedere, a che l&#8217;ultima versione sia unlockabile (lato carrier) e jailbreakabile (accesso al disco, installazione di software di terze parti con cydia, ecc).</div>
<div></div>
<div>Una volta terminato l&#8217;aggiornamento (ci vuole un&#8217;oretta abbondante fra scaricamento dei 250mb e installazione), l&#8217;iphone se non è italiano ufficiale, si troverà di nuovo bloccato di nuovo col cavetto e il simbolo di itunes sul fondo nero.</div>
<div></div>
<div>Per sbloccarlo, la 3.1.2 la cosa più facile e rapida è scaricare http://www.blackra1n.com/: premuto il tasto bianco, l&#8217;iphone ripartirà in modalità speciale, verrà fatto il jailbreak in meno di un paio di minuti, che si conclude con un riavvio che viene fatto automaticamente. A questo punto itunes lo vedrà correttamente. I dati dovrebbero essere interamente conservati.</div>
<div></div>
<div>
<div>Ora va attivato il Wifi perchè la vostra SIM non è ancora in grado di essere utilizzata (le barrette del segnale sono a zero). Se il WiFi non sembra funzionare, occorre entrare in impostazioni, generali, ripristina, ripristina impostazioni rete, e il gioco è fatto.</div>
</div>
<div></div>
<div>A questo punto va eseguita la nuova applicazione Blackrain dentro l&#8217;iphone, e si può scegliere unlock. Installate anche Rock, molto più veloce di Cydia per installare utili applicazioni non ufficiali.</div>
<div>Blackra1n è fico e rapido, ma non fa il lavoro completo</div>
<div></div>
<div>Infatti ora non funziona ancora Youtube, le notifiche Push e il GPS.</div>
<div></div>
<div>Per sistemare youtube, entrare in Rock, aggiornarlo se richiede di essere aggiornato, quindi rientrarci, entrare in basso in <strong></p>
<div style="display:inline!important;">
<div style="display:inline!important;"><span style="font-weight:normal;">manage, cliccare edit, add e inserire: http://cydia.pushfix.info e installare sia l&#8217;applicazione pushfix (nonostante dia un errore) sia la youtube fix n. 3. Se appare il desk, rientrare in rock e riprovare. Una volta installato provare youtube, se ancora dice &#8220;impossibile collegarsi a youtube&#8221; riprovare con la n. 2. Ora dovrebbe andare.</span></div>
<div style="display:inline!important;"><span style="font-weight:normal;"><br />
</span></div>
<div style="display:inline!important;"><span style="font-weight:normal;">Anche le notifiche Push dovrebbero essere ok, altrimenti provare ad aggiungere la source </span><span id="ue-9"></p>
<div style="display:inline!important;">
<div style="display:inline!important;"><span id="ue-9"></p>
<div style="display:inline!important;">
<div style="display:inline!important;"><span id="wqnk"></p>
<div style="display:inline!important;">
<div style="display:inline!important;">
<ul style="display:inline!important;">
<li style="display:inline!important;"><span id="asio">
<div style="display:inline!important;"><span style="font-weight:normal;">&#8220;</span><a title="http://apt.macosmovil.com&quot;" rel="nofollow" href="http://apt.macosmovil.com&quot;" target="_blank"><span style="font-weight:normal;">http://apt.macosmovil.com&#8221;</span></a><span style="font-weight:normal;"> e scegliere al suo interno l&#8217;applicazione Push Fix. </span></div>
<p></span></li>
</ul>
</div>
</div>
<p></span></div>
</div>
<p></span></div>
</div>
<p></span></div>
</div>
<p></strong></div>
<div><strong></p>
<div style="display:inline!important;">
<div style="display:inline!important;"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-weight:normal;"> </span></span></div>
<div style="display:inline!important;"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-weight:normal;"><br />
</span></span></div>
<div style="display:inline!important;"><span style="font-weight:normal;"><strong></p>
<div style="display:inline!important;">
<div style="display:inline!important;"><span style="font-weight:normal;">Ora resta la parte GPS. Spegnere e riaccendere l&#8217;iPhone e installare EasyTrails Lite da AppStore (servirà avere un account itunes oppure crearlo), questa app vi consente di vedere se il segnale gps arriva o no. Il telefono va tenuto ovviamente all&#8217;aria aperta in un posto dove sia visibile il cielo.</span></div>
<div style="display:inline!important;"><span style="font-weight:normal;"><br />
</span></div>
<div style="display:inline!important;"><span style="font-weight:normal;">Sempre all&#8217;aperto, si può anche aprire l&#8217;applicazione Mappe e attendere che il pallino blu lanci degli impulsi circolari a ritmo di 1 secondo. Prima che i satelliti vengano ricevuti correttamente possono servire anche 10-15 minuti di attesa.</span></div>
<div style="display:inline!important;"></div>
<div style="display:inline!important;"></div>
</div>
<p></strong></span></div>
</div>
<p></strong></div>
<div>Se utilizzate Google Calendar e Gmail sicuramente vorrete sincronizzarli con iPhone. Basta seguire le istruzioni direttamente sul sito di google: http://www.google.com/mobile/products/sync.html#p=apple</div>
<div></div>
<div>Una volta creato l&#8217;account, la posta e i contatti saranno sincronizzati, Calendar pure ma solo con un calendario. Se avete più calendari, vostri o di altre persone, che vorreste sincronizzare dal Calendar dell&#8217;iphone, questo si può fare: basta aprire Safari e inserire l&#8217;indirizzo http://m.google.com/sync</div>
<div></div>
<div>Facilmente apparirà un messaggio d&#8217;errore: &#8220;Spiacente, Google sync non è supportato sul tuo dispositivo&#8221;.</div>
<div></div>
<div>Eppure è un iPhone! Provato e riprovato, ho avuto un&#8217;intuizione: ho cliccato in basso su &#8220;cambiare lingua&#8221; e ho scelto English (US).</div>
<div></div>
<div>A questo punto lo stesso link funzionava perfettamente: si seleziona il device, poi i calendari che si desidera sincronizzare, si preme &#8220;Save&#8221; e enrando in calendar e attendendo qualche secondo si vede che il cambiamento ha effetto.</div>
<div></div>
<div></div>
<div>Ecco una lista di applicazioni molto utili per iPhone che consiglio di installare:</div>
<div></div>
<div>Evernote (note di qualsiasi tipo, sincronizzate in tempo reale)</div>
<div>Aroundme (per sapere che eserczizi commerciali, attrazioni turistiche, ecc ci sono in zona)</div>
<div>shazam (riconosce canzoni ascoltandole)</div>
<div>Now Playing (per sapere quale film è proiettato in quale sala)</div>
<div>Dropbox (per avere il vostro spazio disco sincronizzato in tempo reale in tutto il mondo)</div>
<div>Task Mgment: 2do oppure things</div>
<div>ProntoTreno: guida ufficiale FS Trenitalia, con possibilità di acquistare i biglietti e addirittura cambiare prenotazioni Eurostar e AV (quando funziona) e vedere la puntualità dei treni</div>
<div>iTranslate: ottimo traduttore</div>
<div>IM+ Lite, ottimo instant messenger per restare in contatto con icq, msn, google talk</div>
<div>Fring, per telefonare via voip</div>
<div>Facebook e Skype, ovviamente</div>
<div></div>
<div></div>
<div>Referenze: guida incompleta: mancano i fix dei problemi youtube, gps, wifi, push notifications: http://www.ispazio.net/68719/guida-ispazio-jailbreak-e-sblocco-della-parte-telefonica-baseband-05-11-07-di-tutti-gli-iphone-3g-e-3gs-stranieri-con-blackra1n-rc3-e-blacksn0w-mac-e-windows</div>
<div></div>
<div>Questa guida è fatta molto meglio e ha anche le foto:</div>
<div>http://www.sandeisacher.net/guida-jailbreak-iphone-2g-edge-con-blackra1n-rc3-youtube-ok-fix/</div>
<div></div>
<div></div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/emanuelepreda.wordpress.com/219/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/emanuelepreda.wordpress.com/219/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/emanuelepreda.wordpress.com/219/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/emanuelepreda.wordpress.com/219/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/emanuelepreda.wordpress.com/219/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/emanuelepreda.wordpress.com/219/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/emanuelepreda.wordpress.com/219/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/emanuelepreda.wordpress.com/219/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/emanuelepreda.wordpress.com/219/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/emanuelepreda.wordpress.com/219/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.emanuelepreda.com&blog=1477149&post=219&subd=emanuelepreda&ref=&feed=1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Sul crocefisso e la sentenza europea</title>
		<link>http://blog.emanuelepreda.com/2009/12/07/sul-crocefisso-e-la-sentenza-europea/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 02:31:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuelepreda</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho letto questo articolo di Travaglio dove il giornalista difende (e la cosa stupisce) il crocefisso.
L&#8217;istinto di &#8220;seguire il branco&#8221; è scritto nel nostro DNA, ed è forte (e antropologicamente innegabile) come l&#8217;istinto a succhiare dalla mammella, l&#8217;istinto all&#8217;accoppiamento sessuale, l&#8217;istinto all&#8217;autoconservazione, ecc.
Tranne pochissimi individui meno proni a questo istinto (di solito fanno gli emarginati [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.emanuelepreda.com&blog=1477149&post=209&subd=emanuelepreda&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><img class="alignright" src="http://www.veronaland.it/admin_piazza/images/crocefisso_big.jpg" alt="" width="225" height="277" />Ho letto <a href="http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&amp;id_blogdoc=2373449&amp;yy=2009&amp;mm=11&amp;dd=05&amp;title=ma_io_difendo_quella_croce" target="_blank"><strong>questo</strong></a> articolo di Travaglio dove il giornalista difende (e la cosa stupisce) il crocefisso.</div>
<div>L&#8217;istinto di &#8220;seguire il branco&#8221; è scritto nel nostro DNA, ed è forte (e antropologicamente innegabile) come l&#8217;istinto a succhiare dalla mammella, l&#8217;istinto all&#8217;accoppiamento sessuale, l&#8217;istinto all&#8217;autoconservazione, ecc.</div>
<div>Tranne pochissimi individui meno proni a questo istinto (di solito fanno gli emarginati oppure &#8230;i capibranco), per tutti gli altri vale la regola generale: se il proprio branco dice che &#8220;è vero&#8221;, chi appartiene a quel <span id="more-209"></span>branco <em>sente</em> che è vero, con ogni fibra del proprio essere. Vox populi, vox dei!</div>
<div>Quando senti che è vero, sei disposto a qualsiasi cosa, compreso uccidere e morire, per quella verità. Vedi i milioni di soldati di ogni guerra, in ogni paese.</div>
<div>In India il sistema delle caste e la credenza nella reincarnazione sono concetti radicati esattamente come da noi lo è il crocefisso.</div>
<div>Da noi è impossibile estirpare in poche generazioni la tradizione culturale del crocefisso, come da loro è altrettanto impossibile estirpare il sistema delle caste, che per noi (che ne siamo immuni) è quanto di più disumano si possa concepire.</div>
<div>Per chi non lo conosce, funziona così: i poveri, gli storpi, gli invalidi, i lebbrosi -e ovviamente i loro figli- sono in tale condizione perchè stanno pagando le colpe delle proprie depravazioni morali attuate nelle vite precedenti. Sono persone che hanno provocato sofferenze indicibili al prossimo, pertanto si meritano ogni sofferenza in questa vita, ed è assolutamente vietato portare loro qualsiasi tipo di soccorso, ivi compreso cibo o acqua (a proposito di idratazione e nutrizione come cure, nel dibattito sull&#8217;eutanasia). Chi è retto moralmente deve lasciarli a morire per strada, possibilmente fra le sofferenze più indicibili.</div>
<div>Il sistema è universalmente radicato nella cultura indiana: fin da quando sei un bambino, ti viene spiegato che funziona così. Tua nonna dice così, tua mamma così, il papà così, i maestri, i vicini di casa, i libri, tutto ti conferma che è vero, quindi diventa vero. Se viaggi e qualcuno ti dice che è una cosa disumana, tu non sarai mai disposto a credergli, gli ridi in faccia, magari non lo fai in nome del rispetto fra diverse credenze religiose, ma trovi fastidioso che qualcuno ti dica che il tuo sistema è una cretinata assurda e pazzesca, esattamente come all&#8217;italiano medio suona doloroso e fastidioso sentire che l&#8217;eucarestia, la cresima, la trinità o il crocefisso sono delle cretinate assurde e pazzesche. Anche se non è cattolico.</div>
<div>La credenza indiana è così radicata e forte che vi si associano e la perpetrano anche gli stessi &#8220;intoccabili&#8221;, che pur non ricordando di aver fatto nulla di male nella vita precedente, vengono totalmente privati della loro dignità e non solo non godono di nessun diritto e prerogativa, ma ritengono anche di non avere alcun diritto a goderne.</div>
<div>Mi racconta il mio colf cingalese che tante volte si è osservata la dimostrazione che la reincarnazione è proprio vera: bambini che si mettono a parlare altre lingue e raccontano particolari di proprie precedenti vite. In psicologia si chiama &#8220;profezia che si auto-avvera&#8221;: a noi è un fatto che fa sorridere (questo miracolo da noi non avviene) ma credo che a loro farebbero sorridere molte guarigioni interiori di Lourdes.</div>
<div>Se ciò che il branco riconosce come &#8220;vero&#8221; ha già una grande forza istintiva, figuriamoci cosa accade se qualcosa è ritenuto &#8220;vero&#8221; o quantomeno &#8220;molto rispettabile&#8221; addirittura dai branchi avversari.</div>
<div>In una scena di Don Camillo, Guareschi racconta Peppone che vuole partecipare con le bandiere alla processione, don Camillo si rifiuta e allora Peppone boicotta la processione e minaccia botte a chiunque si presenti. Don Camillo fa la processione da solo e arriva a un posto di blocco organizzato dai comunisti. Ma li&#8217; succede il &#8220;miracolo&#8221;. Alla vista del crocefisso, tutti si levano il cappello, cedono il passo, Peppone dice &#8220;non cedo il passo all&#8217;uomo, ma al crocefisso&#8221; e si accoda, con l&#8217;effetto emblematico di una processione di soli comunisti e benedizione finale.</div>
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<div>
<div>Quando una persona o un simbolo hanno acquisito così tanta forza (e solitamente la loro forza è ancora più accentuata quanto più sono intrinsecamente deboli), diventa difficile anche per chi si considera molto razionale riuscire a discernere il vero dal falso, cioè capire se la loro forza discende dai valori oggettivi che tale simbolo si propone di rappresentare (finendo per avvallare gli stessi valori che simboleggia!!!), o se invece tale sua forza discende &#8220;solo&#8221; dal fatto che &#8220;lo dica il branco&#8221;, o ancor più &#8220;lo dicano tutti&#8221; o ancor più &#8220;è sempre stato così&#8221; (sempre significa poi solo &#8220;da quando sono nato io&#8221;).</div>
<div>Per giudicare lucidamente bisognerebbe riuscire a prescidere dai legami affettivi che legano profondamente il crocefisso con l&#8217;abitudine di vederlo da sempre&#8230; e questo è semplicemente un atto umanamente impossibile. Perchè se metà del nostro cervello si sforza di ragionare razionalmente, l&#8217;altra metà ragiona con i sentimenti, e questa è una metà che non si riesce a disattivare.</div>
<div>Un italiano senza &#8220;secondi fini&#8221; non può che sostenere il crocefisso: è la posizione più naturale, più istintiva, più affettiva. Consciamente o inconsciamente la parte razionale del cervello cerca plausibili motivi di ordine razionale per supportare le tesi di quella irrazionale, ed ecco fiorire la storicità delle radici cristiane, la testimonianza storica, le nostre tradizioni e la nostra identità culturale&#8230; fino alle stravaganti tesi di Travaglio che dipingono il crocefisso come laico simbolo di uguaglianza e  fraternità (se ci aggiungeva libertà, me lo trasformava in Robespierre&#8230;)</div>
<div>Chi lo vorrebbe togliere ha, all&#8217;opposto, qualche &#8220;secondo fine&#8221;, conscio o meno. Tendenzialmente sta combattendo il dominio dell&#8217;istituzione cattolica, ma anche in questo caso tira in ballo motivazioni dotate di apparente solidità razionale, come il rispetto religioso, la laicità, ecc.</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>Ma c&#8217;è una differenza profonda fra don Camillo e Travaglio: la saga di don Camillo fotografa la situazione dell&#8217;italia del dopoguerra e delle sue contraddizioni. Ma non dimentichiamoci che Guareschi fa parlare il crocefisso, ed è tutt&#8217;altro che imparziale: non si sogna di ridicolizzare la fede cattolica (il che gli avrebbe impedito di essere pubblicato), mentre non si fa problemi a ridicolizzare spesso e volentieri quella comunista.</div>
<div>Travaglio invece fa tutt&#8217;altro, nel suo articolo: con la scusa di una (solo apparente) difesa del crocefisso, approfitta  per fare il suo mestiere: essere citato ed essere letto, snocciolare le sue solite chicche, vere nel particolare, ma faziose nell&#8217;economia generale del suo discorso; ostentare la sua penna scorrevole, tagliente e provocante;  sparare le sue bordate contro chi non gli piace, e dopo la carrellata dei soliti politici di parte avversa affondare proprio contro gli uomini di chiesa. Ciò che gli sta a cuore è la critica e l&#8217;accusa ai suoi soliti mostri; la stravagante difesa del crocefisso, difesa faziosa e storicamente e concettualmente errata è solo il pretesto per ridicolizzare i suoi soliti nemici, che sarebbero rei di non averlo nemmeno saputo difendere bene come lui millanta di fare.</div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/emanuelepreda.wordpress.com/209/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/emanuelepreda.wordpress.com/209/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/emanuelepreda.wordpress.com/209/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/emanuelepreda.wordpress.com/209/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/emanuelepreda.wordpress.com/209/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/emanuelepreda.wordpress.com/209/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/emanuelepreda.wordpress.com/209/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/emanuelepreda.wordpress.com/209/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/emanuelepreda.wordpress.com/209/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/emanuelepreda.wordpress.com/209/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.emanuelepreda.com&blog=1477149&post=209&subd=emanuelepreda&ref=&feed=1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Sulla dignità della prostituzione e della sua fruizione</title>
		<link>http://blog.emanuelepreda.com/2009/11/22/204/</link>
		<comments>http://blog.emanuelepreda.com/2009/11/22/204/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 00:36:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuelepreda</dc:creator>
				<category><![CDATA[amenità]]></category>
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		<description><![CDATA[Un amico giornalista, Giovanni Panettiere, scrive in una mailing list a cui sono iscritto:

Come sapete un paio di giorni fa a Bologna è stata uccisa una prostituta, CHRISTINA IONELA TEPUR. E&#8217; successo nel quartiere Borgo Panigale che è ad altissima concentrazione di lucciole. (&#8230;) è inaccettabile che ci siano ancora tante ragazze sulle strade, alla [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.emanuelepreda.com&blog=1477149&post=204&subd=emanuelepreda&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" title="Attenzione Prostitute" src="http://www.vincenzobrana.it/wp-content/uploads/2009/01/attenzione_prostitute1.jpg" alt="" width="313" height="325" />Un amico giornalista, Giovanni Panettiere, scrive in una mailing list a cui sono iscritto:</p>
<blockquote>
<h3>Come sapete un paio di giorni fa a Bologna è stata uccisa una prostituta, CHRISTINA IONELA TEPUR. E&#8217; successo nel quartiere Borgo Panigale che è ad altissima concentrazione di lucciole. (&#8230;) è inaccettabile che ci siano ancora tante ragazze sulle strade, alla mercè di maniaccia e di clienti capaci di usarle e, purtroppo, anche di ucciderle; è inaccettabile in una città civile e democratica dover assistere a una tragedia di questo tipo. (&#8230;) vogliamo far sentire la nostra vicinanza a queste donne inchiodate al legno ogni sera ai bordi delle strade per soddisfare le bramosie<span id="more-204"></span> del basso ventre di uomini che vedono nella figura femminile uno strumento di piacere.</h3>
<div>
<div>In seguito aggiunge:</div>
<div><strong>Ho scritto un pezzo sul Resto del Carlino Bologna sulla fiaccolata di ieri sera in ricordo di Christina, in ricordo di una ragazza uccisa dal maschilismo più estremo. Quello che vede la donna solo come strumento di dominio sessuale.</strong></div>
<div><strong> </strong></div>
</div>
</blockquote>
<p>Contesto risolutamente questo approccio.</p>
<p>La ragazza è stata uccisa da un ragazzo violento e squilibrato, <strong>non dal maschilismo</strong>, e se si decide di prestare fede al racconto unilaterale di lui, il fatto è stato una reazione -esagerata, ingiustificabile, da condannare e punire nel modo più forte ed esemplare- ma comunque una reazione a una offesa ricevuta, offesa (se è avvenuta come descritto) che resta comunque pesante e gratuita, secondo la mia sensibilità.</p>
<p>Anche se questa testimonianza può suonarvi di cattivo gusto, in questo contesto, per mia esperienza le prostitute dell&#8217;est europeo sono attraenti quanto sgarbate e offensive, con un comportamento ai limiti della truffa. E&#8217; infatti noto che la prestazione si paga sempre in anticipo; appena effettuato il pagamento la strategia delle ragazze dell&#8217;est è spesso quella di mettere fretta al cliente e spesso di ridicolizzarlo: questo spesso porta i clienti, specie quelli più timidi, a non riuscire ad effettuare il rapporto e a dover riaccompagnare le ragazze, che trattengono le somme ricevute senza che il &#8220;cliente&#8221; abbia fruito di alcuna prestazione. Questo è profondamente frustrante, soprattutto per chi non conosce questa strategia e quindi attribuisce ingiustamente il &#8220;flop&#8221; a se stesso.</p>
<p>Scrivi:</p>
<blockquote>
<h3>è inaccettabile che ci siano ancora tante ragazze sulle strade, alla mercè di maniaccia e di clienti capaci di usarle e, purtroppo, anche di ucciderle;</h3>
</blockquote>
<div>Ciò che io ritengo inaccettabile è che tu metta sullo stesso piano i clienti, i magnaccia e gli omicidi.<br />
Ciò che ritengo inaccettabile è anche che in Italia non ci siano bordelli, che tutelerebbero le ragazze contro eventuali raptus di violenza dei clienti ma soprattutto dalla violenza di sfruttatori e magnaccia, limitando inoltre la diffusione di malattie veneree e tassando equamente queste prestazioni.<br />
Conosco abbastanza approfonditamente l&#8217;esperienza olandese, che riporta i seguenti successi:</p>
<ul>
<li>controllo ginecologico settimanale delle professioniste, che se contraggono virus a trasmissione sessuale vengono curate immediatamente e poste in &#8220;quarantena&#8221; fino a guarigione. Questo ha praticamente debellato alcune malattie come la candidosi, i condilomi e il papilloma virus, uno dei fattori di rischio maggiori per il cancro all&#8217;utero</li>
<li>assistenza psicologica costante delle professioniste per accertarsi che siano volontarie e non vengano sfruttate</li>
<li>efficace repressione dello sfruttamento: a eventuali sfruttatori sono applicate pene severissime: questo ha disincentivato fortemente e praticamente debellato questo fenomeno.</li>
<li>zero prostituzione nelle strade, con vantaggi per la sicurezza della circolazione e per il decoro cittadino</li>
</ul>
</div>
<blockquote>
<h3>è inaccettabile in una città civile e democratica dover assistere a una tragedia di questo tipo.</h3>
</blockquote>
<div>E&#8217; la violenza a essere inaccettabile.<br />
Tu ce l&#8217;hai chiaramente con la prostituzione in quanto tale, e cerchi di strumentalizzare questo episodio triste (che non mi sembra onesto definire tragedia, tranne che per i parenti e gli amici intimi della vittima).Questo è ridicolo quanto lo sarebbe strumentalizzare un incidente automobilistico in centro per chi lotta per un centro storico pedonale, o un incidente su una preferenziale per chi lotta per l&#8217;abolizione delle strisce preferenziali.</p>
<p>Molto più onesto intellettualmente dire: &#8220;se fossero esistiti i bordelli, questo episodio non sarebbe successo&#8221;.</p>
<p>Visto che tiri fuori la democrazia, ti ricordo che la prostituzione è<strong> legale per volontà democratica</strong>, e lo è stata da prima che l&#8217;Italia fosse unita o fosse una repubblica, lo è praticamente in tutti i paesi del mondo (tranne in quelli musulmani o altrimenti fondamentalisti) e lo è stata da sempre, a memoria d&#8217;uomo. Vox populi&#8230;</p>
</div>
<blockquote>
<h3>&#8230;vogliamo far sentire la nostra vicinanza a queste donne inchiodate al legno ogni sera ai bordi delle strade per soddisfare le bramosie del basso ventre di uomini che vedono nella figura femminile uno strumento di piacere.</h3>
</blockquote>
<p>Retorica dozzinale e ipocrita da resto del carlino&#8230;</p>
<p>La prostituzione è un&#8217;attività commerciale che resiste nel tempo e nello spazio, a prescindere da quanto il potere costituito talora tenti di impedirla. Ogni attività commerciale esiste, per definizione, quando esiste un suo mercato, cioè quando esiste una domanda e una offerta.</p>
<p>La domanda è alta poichè l&#8217;appagamento del bisogno sessuale è uno degli istinti più forti, non solo degli esseri umani ma di tutti i mammiferi, alla stregua della fame, della sete, del riparo dal freddo, della conservazione della libertà e della vita.</p>
<p>L&#8217;offerta di prostituzione è alta perchè è un&#8217;attività molto lucrosa rispetto alla maggior parte delle attività esercitabili senza il possesso di particolari requisiti di idoneità.</p>
<p>Nella totalità dei paesi ad alta civilizzazione (italia inclusa) essa è <strong>lecita</strong>, mentre è pressochè illecito ovunque la ignobile attività di sfruttamento o favoreggiamento della stessa. Questo assetto normativo è pressochè costante fin dagli albori della nostra civiltà, sia nel mondo ellenico sia in quello romano (ma questo assetto è comune con le altre civiltà di radici diverse).</p>
<p>Ancora: il fatto che la prostituzione sia quasi solo femminile (quella maschile rivolta a donne rappresenta meno dello 0,01% del fenomeno) non ha <span style="text-decoration:underline;"><strong>nulla a che fare con il maschilismo</strong></span> per due ordini motivi di tutta evidenza:</p>
<p>1) La clientela maschile è trasversale: non dipende da fattori culturali, di reddito, di età o di attraenza fisica. Dipende solo dalla diffusione del bisogno di appagamento sessuale, che è distribuito in modo pressochè uniforme, tanto negli uomini quanto nelle donne. C&#8217;è però una evidente disparità fra donne e uomini: la grandissima maggioranza delle femmine umane può trovare un partner per l&#8217;appagamento delle proprie pulsioni e &#8220;bramosie&#8221; con estrema rapidità e senza alcun esborso economico; per i maschi invece non è così.</p>
<p>Questa disparità è dovuta al fatto che i mammiferi di sesso maschile nella loro condizione <em>standard</em> sono predisposti e disponibili all&#8217;accoppiamento, mentre per i mammiferi di sesso femminile è vero l&#8217;opposto. Se avessero un semaforo, la luce della disponibilità all&#8217;accoppiamento per il 99% dei maschi sarebbe verde, mentre per il 99% delle femmine sarebbe rossa.<br />
Un esemplare di sesso femminile (che non sia assolutamente repellente) che non sia solo disponibile, ma che abbia un impellente desiderio di appagamento sessuale, troverà dunque con estrema facilità un maschio predisposto all&#8217;accoppiamento (potrà sceglierlo liberamente fra tutti quelli con il semaforo verde, che sono appunto il 99%); viceversa, un maschio che abbia un impellente desiderio di appagamento sessuale si troverà a dover cercare quell&#8217;unico 1% di femmine con la luce verde. Il fatto che il semaforo non sia presente, rende la ricerca ancora più ardua.</p>
<p>Il desiderio sessuale inappagato è condizione per l&#8217;insorgere della domanda di prostituzione: ecco perchè questa domanda è essenzialmente maschile; per quanto riguarda le donne, tale condizione essa è presente esclusivamente per donne repellenti, con gravi problemi fisici (es. obesità) o di età avanzata.</p>
<p>L&#8217;esistenza di questa disparità fra maschi e femmine è dimostrata, fra l&#8217;altro, dalla diffusione dell&#8217;offerta di prostituzione <span style="text-decoration:underline;">femminile</span> in tutte le epoche, a tutte le latitudini e in tutti i contesti culturali. Le transazioni economiche con lo stesso grado di trasversalità culturale riguardano essenzialmente gli altri bisogni universalmente umani. Questo a mio avviso dimostra che la prostituzione ha lo stesso grado di dignità di qualsiasi altra transazione economica volta a soddisfare un bisogno umano.</p>
<p>E&#8217; autoevidente che se non esistesse questa disparità, viceversa, la prostituzione potrebbe esistere, ed esisterebbe da sempre, solo come fenomeno marginale destinato esclusivamente a categorie protette.</p>
<p>La prostituzione maschile è ulteriormente limitata dal fatto che è molto più costosa (per i motivi indicati al punto 2), e questo la limita solo alla fascia femminile molto abbiente, e, per i motivi indicati sopra, è inoltre autocensurata (le donne che ne fanno uso devono ammettere a se stesse di far parte di tali categorie) e questo ne riduce ulteriormente la già limitata domanda.</p>
<p>Ecco perchè la domanda è pressochè totalmente maschile.</p>
<p>2) Per quanto riguarda l&#8217;offerta, essa è pressochè totalmente femminile, per motivi essenzialmente tecnici.<br />
L&#8217;uomo infatti per compiere un atto sessuale necessita della presenza di desiderio sessuale, che notoriamente non è possibile stimolare artificialmente; inoltre, normalmente dopo un primo rapporto l&#8217;uomo deve scontare una pausa più o meno lunga in cui il desiderio è assente (periodo refrattario); sono molto rari gli uomini che provano un desiderio tale da poter avere rapporti con donne poco attraenti, e sono una minoranza ancor più ristretta quelli che hanno un periodo refrattario breve, così da avere più di un rapporto nella stessa sera. I prostituti devono necessariamente possedere questi requisiti, assai rari: questo riduce il loro numero e, diminuendo l&#8217;offerta, aumenta il prezzo della prestazione. Il prezzo è ulteriormente lievitato dal numero ridottissimo di prestazioni effettuabili in una giornata.</p>
<p>Le donne viceversa possono (eventualmente con lubrificazione artificiale) compiere atti sessuali senza presenza di desiderio e quindi possono avere più rapporti  anche a breve distanza l&#8217;uno dall&#8217;altro, anche con uomini poco attraenti.</p>
<p>Ecco perchè l&#8217;offerta è pressochè totalmente femminile.</p>
<p>Questo è confermato, oltre che dall&#8217;evidenza, da una indagine della commissioni affari sociali della Camera del 2003:<br />
Circa lo 0,2% delle donne presenti sul territorio italiano esercita la professione di prostituta (circa 60mila su 30 milioni di donne); il 65% delle prostitute lavora in strada, il 29,1% in albergo, il resto in case private. Il 94,2% delle prostitute sono donne, il 5% transessuali e lo 0,8% travestiti.</p>
<p>Un&#8217;ultima provocazione intellettuale: la condanna morale della prostituzione, come del resto quella all&#8217;eutanasia, è strettamente connessa con la sacralizzazione del corpo, che non ha base laica, ma solo base fideistica o religiosa, e in quanto tale non è compatibile con uno &#8220;stato laico&#8221;, ma solo con uno &#8220;stato fondamentalista&#8221;.</p>
<p>Chi ragiona senza essere influenzato da paradigmi culturali -che si propongono come assoluti ed eterni (pur contro ogni evidenza)-, fatica a vedere la prostituzione come &#8220;mercificazione del corpo&#8221; o quantomeno fatica a dare a questo aspetto un valore negativo.<br />
<strong><br />
A me non dispiacerebbe affatto potermi prostituire, se potessi farlo. In questo modo mercificherei un po&#8217; meno la mia mente, la mia creatività e il mio tempo a vantaggio di un po&#8217; di sana mercificazione del corpo.</strong></p>
<p>Prestazione gratuita alle prime dieci ragazze giovani e carine che ne fanno richiesta.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/emanuelepreda.wordpress.com/204/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/emanuelepreda.wordpress.com/204/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/emanuelepreda.wordpress.com/204/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/emanuelepreda.wordpress.com/204/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/emanuelepreda.wordpress.com/204/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/emanuelepreda.wordpress.com/204/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/emanuelepreda.wordpress.com/204/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/emanuelepreda.wordpress.com/204/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/emanuelepreda.wordpress.com/204/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/emanuelepreda.wordpress.com/204/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.emanuelepreda.com&blog=1477149&post=204&subd=emanuelepreda&ref=&feed=1" />]]></content:encoded>
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		<title>Cardinale sgombera coro gay da parrocchia bolognese</title>
		<link>http://blog.emanuelepreda.com/2009/09/17/cardinale-sgombera-coro-gay-da-parrocchia-bolognese/</link>
		<comments>http://blog.emanuelepreda.com/2009/09/17/cardinale-sgombera-coro-gay-da-parrocchia-bolognese/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 01:47:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuelepreda</dc:creator>
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		<category><![CDATA[emarginazione]]></category>
		<category><![CDATA[omosessualità]]></category>
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		<description><![CDATA[VESCOVO AVREBBE CITATO DOCUMENTO DOTTRINA FEDE SU OMOSESSUALI (ANSA) &#8211; BOLOGNA, 15 SET &#8211; Nuovo trasloco per Komos, il coro omosessuale di Bologna che a meta&#8217; luglio aveva ottenuto una sala prove all&#8217;interno della chiesa di San Bartolomeo della Beverara, alla periferia della citta&#8217;. Ieri sera il parroco ha dato la &#8221;brutta notizia&#8217; al direttore [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.emanuelepreda.com&blog=1477149&post=197&subd=emanuelepreda&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>VESCOVO AVREBBE CITATO DOCUMENTO DOTTRINA FEDE SU OMOSESSUALI (ANSA) &#8211; BOLOGNA, 15 SET &#8211; Nuovo trasloco per Komos, il coro omosessuale di Bologna che a meta&#8217; luglio aveva ottenuto una sala prove all&#8217;interno della chiesa di San Bartolomeo della Beverara, alla periferia della citta&#8217;. Ieri sera il parroco ha dato la &#8221;brutta notizia&#8217; al direttore Paolo Montanari. Ma &#8221;con dispiacere&#8221;, ha aggiunto don Nildo Pirani nella lettera che gli ha consegnato. La stessa in cui, spiegando il perche&#8217; dell&#8217;addio, ha citato un messaggio ricevuto dall&#8217;arcivescovo Carlo Caffarra il 7 agosto che, ha riferito Montanari, gli ha ricordato l&#8217;esistenza <span id="more-197"></span>di un documento della Congregazione per la dottrina della fede sugli omosessuali datato 1986.<br />
Dopo l&#8217;esordio a novembre nella sede dell&#8217;Arcigay bolognese, il coro aveva cambiato &#8216;casa&#8217; per problemi di acustica e dissapori con l&#8217;associazione. Allora Montanari aveva bussato alla Beverara per chiedere una sala, una volta a settimana. Don Nildo, classe 1937, aveva accettato dandogli anche la chiave del salone. Fino a ieri sera. Prima delle prove, il sacerdote ha parlato con Montanari e gli ha comunicato la novita&#8217;. Poi gli ha allungato una lettera. &#8221;Comunico con dispiacere l&#8217;impossibilita&#8217; di continuare ad accogliere il vostro coro nei locali della parrocchia&#8221;, e&#8217; l&#8217;incipit. E subito dopo: &#8221;Questo per una precisa disposizione di una lettera della Congregazione per la dottrina della fede in data 1 ottobre 1986, che io non conoscevo, e che mi e&#8217; stata ribadita perentoriamente dal cardinale arcivescovo in persona, con lettera a me inviata in data 7 agosto 2009&#8221;. Infine le scuse e l&#8217;annuncio del proprio silenzio (&#8221;non ho niente da commentare&#8221;). Il documento citato da Caffarra e&#8217; una lettera che la Congregazione ha rivolto a tutti i vescovi &#8216;&#8217;sulla cura pastorale delle persone omosessuali&#8221; come si legge nel titolo del documento. Amareggiato e deluso il direttore del coro (formato da 25 uomini, il primo in Italia solo al maschile e specializzato in musica classica) perche&#8217; &#8221;con una certa ingenuita&#8217; ho creduto che questa sistemazione potesse durare&#8221;. E a questo punto, lancia un appello perche&#8217; Komos non muoia. In particolare, si rivolge &#8221;al Comune e a tutte le associazioni bolognesi (nonche&#8217; singoli cittadini)&#8221; per chiedere &#8216;&#8217;se esiste uno spazio adatto alla musica adatto a ospitarci&#8221;. (ANSA).</p></blockquote>
<p>La cosa che mi stupisce è la sollecitudine, la rapidità, l&#8217;urgenza con cui questo provvedimento è stato preso.</p>
<p>E mi stupisce anche quella che mi sembra una miopia incredibile: &#8220;tollerare&#8221; questo gesto non sarebbe costato davvero niente, non avrebbe significato nulla, nessuna delle temute &#8220;aperture&#8221;, non avrebbe nemmeno attenuato le odiose discriminazioni attuate contro gli omosessuali, ma se fossero stati furbi avrebbero potuto utilizzare eventi come questo come strumenti dialettici per confondere le carte in tavola (poter dire &#8220;vedi che non è vero che discrimino!&#8221;).<br />
E invece no. Sembra proprio che l&#8217;intenzione sia l&#8217;opposta: comunicare nel modo più esplicito e volgare &#8220;vi odio, gay di merda, e vi cercherò di ostacolare, per puro principio, in qualunque attività, anche nella più inoffensiva&#8221;.</p>
<p>Mi sembra assurdo che non abbiano un disegno, ma non lo capisco proprio, il loro disegno&#8230;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/emanuelepreda.wordpress.com/197/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/emanuelepreda.wordpress.com/197/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/emanuelepreda.wordpress.com/197/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/emanuelepreda.wordpress.com/197/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/emanuelepreda.wordpress.com/197/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/emanuelepreda.wordpress.com/197/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/emanuelepreda.wordpress.com/197/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/emanuelepreda.wordpress.com/197/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/emanuelepreda.wordpress.com/197/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/emanuelepreda.wordpress.com/197/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.emanuelepreda.com&blog=1477149&post=197&subd=emanuelepreda&ref=&feed=1" />]]></content:encoded>
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		<title>About Berlusconi</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 22:50:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuelepreda</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In queste settimane sono trapelate fino a me, nonostante non abbia la tv, gli strali dei media di sinistra contro Berlusconi.
Meditavo di scrivere il mio parere ma solo stasera ho avuto la scusa di farlo, rispondendo alla mail dell&#8217;amico Andrea D.P.
A.D.P. scrive: Già in aprile il capo del governo, per difendersi dall&#8217;accusa di utilizzare, nella [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.emanuelepreda.com&blog=1477149&post=193&subd=emanuelepreda&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In queste settimane sono trapelate fino a me, nonostante non abbia la tv, gli strali dei media di sinistra contro Berlusconi.</p>
<p>Meditavo di scrivere il mio parere ma solo stasera ho avuto la scusa di farlo, rispondendo alla mail dell&#8217;amico Andrea D.P.</p>
<blockquote><p>A.D.P. scrive: Già in aprile il capo del governo, per difendersi dall&#8217;accusa di utilizzare, nella scelta di candidate e collaboratrici, le stesse qualità (aspetto fisico, sex appeal) che fanno far carriera in televisione (guardacaso!), soavemente dichiara: &#8220;essere belle e benvestite non è un male, non possiamo mica avere in parlamento solo delle Rosy Bindi&#8221;.</p></blockquote>
<p>Andrea, non mi risulta che Prodi nel suo gran bel governo 2006-2008, che passerà alla storia come <span id="more-193"></span>il governo più inutile della nostra povera Repubblica, abbia modificato la legge elettorale, che impedisce agli elettori di esprimere un voto di preferenza fra i candidati ma li costringe al voto di lista, impedendo quindi di scegliere il proprio rappresentante da eleggere in parlamento, lasciando invece questo potere ai partiti.</p>
<p>Dacchè questo potere è dei partiti, essi hanno tutto il diritto di mettere i candidati che attirano più preferenze.</p>
<p>Se il popolo fosse in grado di scegliere in modo coscienzioso i candidati più giusti a rappresentarlo, il fatto di mettere in lista una grande quanto inutile figa toglierebbe voti da quel partito. Se però un partito ce le mette, e questa scelta viene premiata dai voti, questa è solo una riprova della risibilità del nostro sistema cosiddetto democratico, cioè una riprova del fatto che il popolo NON è in grado di scegliere i candidati più giusti per fare il proprio bene. Ecco perchè io sono per la monarchia illuminata, o al massimo per una oligarchia di filosofi. Che è, guarda caso, la forma di governo delle aziende di tutto il mondo, e funziona benissimo!! <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<blockquote><p>E per solennizzare meglio il 25 aprile, passando tra le macerie abruzzesi dietro una volontaria, a microfoni e telecamere accese, dice sorridente &#8220;posso palpare un po&#8217; la signora?&#8221;.</p></blockquote>
<p>Guardando il video su youtube si vede chiaramente che non stava passando fra le macerie, ma mettendosi in posa per una foto.</p>
<p>Non credo che volesse &#8220;solennizzare meglio il 25 aprile&#8221;, mi sembra una delle sue -tante- battute infelici, ma è impossibile valutarla fuori dal suo contesto. Mi sembra da notare il fatto che abbiano tagliato sia quel che veniva prima sia le risate che vengono dopo, e i tagli li considero sempre sospetti. Se era significativo, lo lasciavano. Se l&#8217;hanno tolto, c&#8217;è un motivo. Magari stava raccontando una barzelletta che finiva con quelle parole.</p>
<p>Ognuno ha il suo stile. Pertini piangeva, Cossiga picconava, Scalfaro si appellava alla Beata Vergine (ho citato i presidenti della repubblica, lo so, ma i presidenti del consiglio erano personaggi molto meno caratteristici di lui). Lui non piange, non piccona, non si appella alla Vergine, ma fa il pagliaccio, ed è uno dei tanti modi che ha di essere italiano. Se si inchinasse come un giapponese me ne vergognerei di più. E&#8217; fatto così, amen.</p>
<p>Io l&#8217;ho votato perchè faccia riforme di destra, per prendere decisioni e fare riforme che rendano competitivo il mio Paese, che mi semplifichino la vita, per tagliare lacci di leggi che considero inutili e dannose perchè mi fanno passare la voglia di imprendere e mi hanno spinto a scegliere l&#8217;estero per aprire altre imprese.</p>
<p>Cos&#8217;è la sinistra? improduttiva litigiosità e ipocrita faziosità. Che valori propugna? Solo il demagogico &#8220;valore&#8221; dell&#8217;uguaglianza. Che non riconosco tale, nel modo più assoluto. Il valore secondo me è proprio la diversità, e l&#8217;impegno dovrebbe essere quello di permetterla, tutelarla, proteggerla, premiarla e lasciarla LIBERA di manifestarsi e di evolversi, di crescere e di fruttificare.</p>
<p>Prima di tutto per la convenienza di chi l&#8217;ha saputa far fruttificare e si è tirato su le maniche e ci ha lavorato notte e giorno, producendo di riflesso convenienza per tutti gli altri, che ne traggono indirettamente luce e vantaggio.  Ma non credo tu mi segua su questo terreno. Anche se ti confesso che mi stupisci, perchè dovresti essere d&#8217;accordissimo, in quanto imprenditore. Come fai a considerare un valore la diversità che ti rende imprenditore e l&#8217;uguaglianza che nega i presupposti di ciò che sta alla base di ogni impresa?</p>
<p>Gli imprenditori di sinistra non li ho davvero mai capiti. Mi sembrano schizofrenici&#8230;</p>
<p> </p>
<p>La cosa più grave che ha fatto Berlusca è aver lobotomizzato il popolo italiano con le sue TV, ma di questo nessuno gli chiede conto&#8230; forse perchè la gente appunto è lobotomizzata&#8230; se glielo dici si incazza pure e nega!</p>
<p>Io non sono lobotomizzato, e da quando vivo solo non ho la TV&#8230; ma la RAI continua a pretendere che io paghi il canone, e cerca di farlo applicando tecniche illegali e truffaldine. Anche questa è una colpa di Berlusconi, o è anche contro di questo che lui combatte?</p>
<p>Un&#8217;altra cosa che potrebbe ferirmi è che stia ridicolizzando e delegittimando una a una tutte le istituzioni repubblicane, ma questa operazione secondo me ha una sua utilità: portando tutto allo sfascio così rapidamente, spero ne abbrevi  l&#8217;agonia e la morte, avvicinandone quindi la resurrezione in una forma più adatta ai tempi. Erano tutte istituzioni ormai inadeguate e obsolete, svuotate di valore e di senso dalla cupidigia di tutte le amministrazioni che si sono susseguite dal dopoguerra ad oggi. Che non mi risultano amministrazioni di destra.</p>
<p> </p>
<blockquote><p>(&#8230;) deputato ed avvocato personale Ghedini, che ha coniato l&#8217;espressione &#8220;utilizzatore finale&#8221; parlando di ragazze. Non di automobili, non di case, non di vestiti: di donne. Quale rispetto della persona, quale idea di relazione uomo donna, quale modello di sessualità ne emerge? E si tratta, lo ripeto, di dati pubblici e ufficiali, non rubati al privato.</p></blockquote>
<p>Questo genere di commenti, e ne ho letti vari nei giorni scorsi, mi lasciano schifato. Mi interrogo se ci voglia ignoranza o piuttsto faziosità in quantità spropositate.</p>
<p>&#8220;Utilizzatore finale di una prestazione&#8221; è un linguaggio giuridico: per un imprenditore e per i giornalisti che hanno fatto questi commenti: non è chiarissimo?</p>
<p>Ci vuole davvero molto molto coraggio per utilizzare questo tipo di argomentazioni contro un avversario politico. Non solo coraggio: impudenza e tanta, tantissima stupidità.</p>
<p>Sono argomentazioni che, non avendo alcuno spessore, non fanno che denunciare la debolezza di chi le formula, almeno a uno abbastanza intelligente per capirlo. Questo è il problema: che di gente che pensa ce n&#8217;è sempre meno.</p>
<p> </p>
<blockquote><p>Non mi ritrovo affatto invece nella linea intrapresa da Avvenire, che nell&#8217;editoriale del 23 giugno 2009, affidato alla penna di Carlo Cardia e intitolato &#8220;In merito al dibattito tra politica e morale: rispettare il voto dei cittadini&#8221;, afferma: &#8220;C’è da chiedersi se sia possibile anche solo concepire il ribaltamento di un assetto politico largamente votato nel 2008 (e confermato di recente) per questioni che, comunque si vogliano valutare, non hanno attinenza con il patto di governo che unisce forze legittimate da elezioni democratiche. (&#8230;) Non si può dimenticare che la prima regola di moralità politica in una democrazia è che il voto popolare sia rispettato, e non stravolto da gruppi che non ne hanno legittimità&#8221;.</p></blockquote>
<p>Io invece mi ci ritrovo pienamente, e mi stupisco positivamente che quel giornaletto parrocchiale ospiti di tanto in tanto qualche articolo intelligente <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>E&#8217; possibile (e giusto?) ribaltare un assetto politico largamente votato per questioni che non hanno attinenza col patto di governo? Già che (la sinistra) si riempie la bocca con la parola &#8220;moralità&#8221;, che moralità c&#8217;è nel tentativo di stravolgere la maggioranza democraticamente eletta da parte di gruppi che non hanno ottenuto questa maggioranza e dunque non hanno il potere che viene dall&#8217;essere maggioranza, e dunque non hanno la legittimità (democratica, non morale!!!!) di stravolgere o ribaltare le istituzioni?</p>
<p>Gli attacchi dei media di sinistra mi sembrano un <strong>bislacco tentativo di utilizzare (senza sufficiente padronanza!!!) le stesse tecniche che hanno permesso a Berlusconi di conquistare il potere</strong>. E con questo mi dimostrano doppiamente la loro ridiccolaggine e la loro malafede: sarebbero comunque ridicoli se li utilizzassero con padronanza tale da essere efficaci, perchè comunque contraddirebbero se stessi: sarebbe come se un sedicente &#8220;non violento&#8221; utilizzasse una pistola per sedare una rissa!!. Il sedicente &#8220;non violento&#8221; sarebbe doppiamente ridicolo se, incapace di mirare bene, ferisse pure qualche innocente, senza nemmeno ottenere l&#8217;obiettivo che si era prefisso!</p>
<p>Il fatto che si attacchino a così tante insulse argomentazioni, che nulla hanno a che fare con l&#8217;azione di governo, sembra dimostrare che non riescano neanche loro a riscontrare alcun difetto nell&#8217;azione di governo stessa. Roba da augurare a Berlusconi di vincere altre 10 elezioni e augurargli ancora una lunghissima vita politica!</p>
<p>Chioso con un&#8217;ultima piccola provocazione.</p>
<p>Io, preferendo la lettura alla TV, so scrivere e argomentare i miei pensieri e ho anche il coraggio di farlo apertamente, e ho anche una buona dose di impudenza per pubblicarli bellamente su questo mio blog che riceve ogni mese circa 3000 visite (misteri di Internet).</p>
<p>Non son l&#8217;unico a scrivere queste cose, e penso che ci sia molta molta molta gente che le pensa anche se non ha il coraggio di dirle ne&#8217; la capacità di scriverle.</p>
<p><strong>Se fossi di sinistra</strong><strong>, credo che cercherei di far vedere che sono diverso</strong>. Non solo che lo dico, senza esserlo. Cercherei di mostrare che utilizzo <strong>strumenti diversi, che gioco su un piano superiore</strong>. Cercherei di <strong>dare lezioni d&#8217;opposizione di alta class</strong><strong>e</strong>, un&#8217;opposizione costruttiva che <strong>gareggi con la maggioranza a tirare fuori questo paese dall&#8217;immobilismo e dal declin</strong>o a cui è ormai irrimediabilmente votato. Un&#8217;opposizione che riuscisse ad approfittarsi del fatto di essere all&#8217;opposizione per promuovere e per approvare <strong>riforme che sono necessarie e urgenti da decine d&#8217;anni</strong>, dando magari la &#8220;colpa&#8221; al governo. Un&#8217;opposizione che <strong>faccia andare orgoglioso il popolo della potenza e dell&#8217;efficienza del suo governo</strong>, e che ogni tanto magari dichiari &#8220;quando poi saremo al governo noi, speriamo che la maggioranza abbia imparato la nostra lezione e faccia altrettanto!&#8221;</p>
<p>E invece l&#8217;opposizione non perde occasione di <strong>gareggiare in sguaiatezza</strong> mentre dice, falsamente, di combatterla.</p>
<p>Cosa sarebbe più desiderabile per il nostro paese? Uno scenario come quello che descrivo, con un&#8217;opposizione che scegliesse di<strong> contrapporre alla sguaiatezza l&#8217;eleganza e la pacata costruttività </strong>oppure uno scenario in cui Berlusconi non facesse il salame cascamorto? Io non ho dubbi a preferire il primo. <strong>La sinistra si dichiara palesemente a favore del secondo scenario e questo la fa apparire in tutta la sua povertà, di idee, di azione, di contenuti, di valori, di lealtà, di forza, di bene.</strong></p>
<p>Con gagliarda e frizzante lucidità,</p>
<p>Emanuele</p>
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		<title>Eluana: la chiesa contraddice se stessa</title>
		<link>http://blog.emanuelepreda.com/2009/02/12/eluana-la-chiesa-contraddice-se-stessa/</link>
		<comments>http://blog.emanuelepreda.com/2009/02/12/eluana-la-chiesa-contraddice-se-stessa/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2009 00:40:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuelepreda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piergiorgio Welby]]></category>
		<category><![CDATA[accanimento terapeutico]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[eutanasia]]></category>
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		<description><![CDATA[A Welby vietarono il funerale dicendo che era un suicida confesso. Non credo che avranno coraggio di rifarlo anche con Eluana, anche se la spina è stata staccata perchè la Cassazione ha ritenuto valide le prove portate circa il fatto che fu lei ad esprimere questo parere quando poteva farlo, cioè 17 anni fa.
E&#8217; bene [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.emanuelepreda.com&blog=1477149&post=187&subd=emanuelepreda&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Welby vietarono il funerale dicendo che era un suicida confesso. Non credo che avranno coraggio di rifarlo anche con Eluana, anche se la spina è stata staccata perchè la Cassazione ha ritenuto valide le prove portate circa il fatto che fu lei ad esprimere questo parere quando poteva farlo, cioè 17 anni fa.</p>
<p>E&#8217; bene ricordare però che le dichiarazioni di Welby e quelle di Eluana, non erano di &#8220;volersi<span id="more-187"></span> togliere la vita&#8221;: entrambi amavano molto la vita. Le loro richieste erano di &#8220;rifiutare l&#8217;accanimento terapeutico&#8221; .</p>
<p>Tutti gli ostacoli all&#8217;interruzione dell&#8217;idratazione e dell&#8217;alimentazione per Eluana, come richiesto ininterrottamente dal padre da 17 anni a questa parte, sono direttamente ascrivibili a <strong>pressioni della chiesa cattolica sul mondo della politica e della magistratura. </strong>Su questo direi che non c&#8217;è alcun dubbio. Se il papa si fosse espresso dicendo &#8220;imploro ke Eluana fenka laziata lipera di tornare alla casa tel patre&#8221;, non ci sarebbe stato nessun contrario all&#8217;interruzione delle terapie.</p>
<p>La cosa doppiamente grottesca è che la chiesa cattolica nel Catechismo scrive:</p>
<p style="padding-left:30px;" align="left"><strong>2278 -</strong> L&#8217;interruzione di procedure mediche onerose, pericolose, straordinarie o sproporzionate rispetto ai risultati attesi può essere legittima. In tal caso si ha la rinuncia all&#8217;« accanimento terapeutico ». Non si vuole così procurare la morte: si accetta di non poterla impedire. Le decisioni devono essere <strong>prese dal paziente</strong>, se ne ha la competenza e la capacità, o, altrimenti, <strong>da coloro che ne hanno legalmente il diritto, rispettando sempre la ragionevole volontà e gli interessi legittimi del paziente.</strong></p>
<p>In buona sostanza: nel catechismo c&#8217;è scritto che la macchina<strong> si può staccare</strong>, e la decisione può essere presa <strong>anche dai parenti</strong>.</p>
<p>Ma allora<strong> perchè tutto questo can can</strong><strong>?</strong> Perchè il padre di Eluana non ha scelto di fare le cose &#8220;in cammuffa&#8221; ma ha scelto una via pubblica, e questa via pubblica <em><strong>a</strong></em><em><strong>vrebbe potuto</strong></em> rimettere in discussione il dibattito su una legge sull&#8217;eutanasia.</p>
<p>La chiesa cattolica, quindi, ha torturato Eluana e la sua famiglia per 17 anni,  senza alcun supporto ne&#8217; biblico ne&#8217; magisteriale,<strong> solo con l&#8217;obiettivo di lasciare reato ciò che essa considera &#8220;peccato&#8221;, cioè l&#8217;eutanasia.</strong></p>
<p>La<strong> confusione con l&#8217;eutanasia è stata appoggiata dai vescovi</strong> e, in modo particolarmente fanatico, dal quotidiano della CEI, Avvenire.</p>
<p>Il Card. Javier Lozano Barragan dovrebbe leggere l&#8217;articolo &#8220;Il diritto di morire: un documento disatteso&#8221; del gesuita Padre Mario Beltrami dell&#8217;Aloisianum di Gallarate, pubblicato su Dolentium Hominum, n.68, 2008,  pagg. 57-62. E&#8217; la rivista del Pontificio Consiglio per gli operatori sanitari (Pastorale della salute), <strong>cioè dell&#8217;ufficio vaticano di cui Barragan è il responsabile</strong>. L&#8217;articolo <strong>approfondisce l&#8217;interpretazione corretta da dare alla rinuncia all&#8217;accanimento terapeutico di cui parla l&#8217;art. 2278 del Catechismo della Chiesa Cattolica con conclusioni che, applicate al caso Englaro, portano a soluzioni radicalmente diverse da quelle sostenute nella campagna in corso</strong>.</p>
<p>I vescovi italiani dovrebbero leggere il documento &#8220;Christliche Patientenverfugung&#8221;  (Disposizioni sanitarie del paziente cristiano). Si tratta di un testo firmato congiuntamente nel 1999 (e rivisto nel 2003) dalla <strong>Chiesa cattolica tedesca</strong> e da tutte quelle evangeliche, proposto ai cristiani tedeschi e contenente un testo  con  disposizioni sul fine vita (una specie di testamento biologico). Pare che esso sia già stato sottoscritto da più di tre milioni di persone. Vi si dicono, tra l&#8217;altro, <strong>cose chiarissime sul rispetto della volontà del malato, sulla differenza tra eutanasia attiva e eutanasia passiva e sull&#8217;accanimento terapeutico</strong>. Cose <strong>del tutto diverse di quelle di cui straparlano gli organizzatori della campagna che è stata in atto nel nostro paese</strong>. (fonte: comunicato stampa N.S.C., 4/02/09)</p>
<p>Sono felice e fiero di essere<strong> uscito dalla chiesa cattolica all&#8217;epoca della vicenda Welby</strong>, e oggi rinnovo il mio sdegno e &#8220;scuoto la polvere dai miei calzari&#8221;.</p>
<p>E aggiungo: se dovessi finire anche io in condizioni simili (vita vegetale, demenza, incapacità di volere) prego chiunque sia mio amico di trovare rapidamente un modo, anche doloroso, purchè abbastanza rapido, di farmi andare all&#8217;altro mondo. Una coltellata, un&#8217;iniezione d&#8217;aria, un litro di whisky nella flebo&#8230; qualsiasi cosa, ma niente cause legali. Agite nell&#8217;ombra e di nascosto. Possibilmente whisky irlandese invecchiato almeno 16 anni. Bevetene prima ovviamente un lungo sorso alla mia salute.</p>
<p>E spaccatemi anche la bottiglia sul cranio, per sicurezza. E poi fate una bella festa, alla faccia di quegli <strong>stronzi </strong>che mi avrebbero voluto torturare.</p>
<p>Guarda caso, quando il papa arriva alla fine, per lui niente accanimento terapeutico. Chissà come mai&#8230;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/emanuelepreda.wordpress.com/187/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/emanuelepreda.wordpress.com/187/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/emanuelepreda.wordpress.com/187/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/emanuelepreda.wordpress.com/187/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/emanuelepreda.wordpress.com/187/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/emanuelepreda.wordpress.com/187/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/emanuelepreda.wordpress.com/187/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/emanuelepreda.wordpress.com/187/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/emanuelepreda.wordpress.com/187/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/emanuelepreda.wordpress.com/187/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.emanuelepreda.com&blog=1477149&post=187&subd=emanuelepreda&ref=&feed=1" />]]></content:encoded>
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		<title>Event Driven o Event Driver?</title>
		<link>http://blog.emanuelepreda.com/2009/01/30/event-driven-o-event-driver/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Jan 2009 16:04:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuelepreda</dc:creator>
				<category><![CDATA[imprenditoria]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditorialità]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[tempo]]></category>

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		<description><![CDATA[La settimana inizia, e incominciano ad accadere una certa serie di cose intorno a te.  Telefonate, mail, messaggi su chat o sms, visite, qualunque altra cosa che accade dall&#8217;esterno.
Ci sono solo due modi per reagire, cioè per gestire questi stimoli esterni.
1. Event Driven (guidato dagli eventi)
Appartieni a questa categoria se ti adatti con flessibilità a ciò che accade [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.emanuelepreda.com&blog=1477149&post=177&subd=emanuelepreda&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><span><img class="alignright" src="http://www.yorkmotorsport.com/koni/mmiller_wesd_080919_0045.jpg" alt="" width="384" height="256" />La settimana inizia, e incominciano ad accadere una certa serie di cose intorno a te.  Telefonate, mail, messaggi su chat o sms, visite, qualunque altra cosa che accade dall&#8217;esterno.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Ci sono solo due modi per reagire, cioè per gestire questi </span><span><strong>stimoli </strong></span><span><strong>esterni</strong>.</span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span>1. Event Driven (guidato dagli eventi)</span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span>Appartieni a questa categoria se ti adatti con flessibilità a ciò che accade intorno a te,</span><span> <em>cercando </em></span><span>con<span id="more-177"></span> tutti i tuoi</span><span> <em>sforzi  </em></span><span>di procedere nella direzione che in ogni dato momento ritieni più utile, più giusta, più opportuna.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Facciamo un esempio: all&#8217;inizio della giornata lavorativa ti poni una serie di obiettivi, hai una piccola lista di attività che vuoi effettuare e portare a termine. Ti ci metti di lena, ma incominci a ricevere una serie di <strong>stimoli esterni </strong>(appunto telefonate, messaggi, ecc). Non parlo di messaggi personali, ma tutti riguardanti l&#8217;area della tua attività.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Rispondi, e concedi ad ogni interlocutore tutto il tempo che ti chiede.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Di volta in volta, nelle conversazioni che si creano, fissi il tuo obiettivo da raggiungere: ottenere una risposta da caio, un&#8217;ammissione da sempronio, il pagamento da matteo, una questione di principio da marco, motivare luca, convincere giovanni, liberarti definitivamente di tommaso e così via.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Insomma, GESTISCI, IN TEMPO REALE ogni stimolo ricevuto, nell&#8217;ordine in cui essi si presentano. Se gli stimoli esterni sono troppi, a fine settimana facilmente non avrai completato la lista di attività che ti eri ripromesso di fare. <span> Sei convinto di aver lavorato bene: hai</span><span> fatto un sacco di cose e sei rimasto concentrato tutto il tempo nell&#8217;attività. Probabilmente anche mettendo ben più delle classiche 8 ore lavorative.</span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span><span>La tua lista di attività cresce costantemente, e quasi sempre ti trovi a fare cose importanti all&#8217;ultimo momento prima della loro scadenza. Conosci bene l&#8217;affanno e/o l&#8217;adrenalina.</span></span></p>
<p class="MsoNormal">Accade abbastanza spesso che arrivi alla scadenza in modo incompleto.</p>
<p class="MsoNormal">E&#8217; accaduto più di una volta che non sei riuscito a ottenere obiettivi importanti che ti eri prefisso, perchè alla scadenza non eri pronto.</p>
<p class="MsoNormal"><strong><span>Event Driver (guidatore di eventi)</span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span>A inizio settimana, la prima cosa che fai è pianificare.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Rileggi gli obiettivi strategici che hai fissato, cioè che hai scritto. Scrivere gli obiettivi è la prima cosa da fare per poterli raggiungere: per essere sicuro che il nostro cervello non cambi le carte in tavola.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Poi rileggi la tattica per raggiungerli (anche questa deve essere scritta, per lo stesso motivo) e controlli la tua posizione attuale rispetto alla meta. A seconda di quanto tempo hai per raggiungerla, pianifichi la settimana. Cioè fissi (scrivi) i </span><em><span>risultati minimi </span></em><span>da ottenere nella settimana, e di conseguenza allochi sull&#8217;agenda le attività necessarie per raggiungere quegli obiettivi. Non devi però riempire totalmente tutto il tempo della giornata, per lasciare spazio per gli imprevisti (che essendoci sempre, diventano quindi preveidibili!) e per le attività routinarie come rispondere a telefonate e email, riservando per esse un tempo congruo -cioè che ritieni sufficiente per svolgerle, ma anche equilibrato rispetto agli obiettivi da conseguire.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Fatto tutto questo, ti trovi nel proverbio &#8220;chi ben comincia è a metà dell&#8217;opera&#8221;: inizia la settimana, e ricevi le stesse 20 telefonate in una giornata, ma le gestisci alla luce della tua tattica. Quindi, per evitare che ti sconcentrino, fissi un&#8217;&#8221;orario di ricevimento&#8221;, e a chi chiama fuori da questo orario dici inflessibilmente di richiamarti in quell&#8217;orario, o prendi nota (quando non hai da prender nota non devi rispondere alle chiamate, altrimenti perdi eventuali preziose informazioni che ti vengono date!).</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Quando arriva quell&#8217;orario, avendo un tempo limitato, gestirai le telefonate concentrandoti su quali sono quelle più importanti, concedendo loro più tempo, rispetto a quelle meno importanti. Dovrai tagliare corto e lasciare cadere tutte le provocazioni e obiettivi minori. Se infatti concedi ad ogni interlocutore tutto il tempo che lui desidera, finirà il tempo prima di aver ricevuto tutte le telefonate. Solo nel rarissimo caso che le telefonate siano arrivate casualmente in ordine di priorità, potrai raggiungere i risultati più importanti: in tutti gli altri casi non l&#8217;avrai fatto.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>In un&#8217;altro orario della giornata pianifichi un congruo tempo per richiamare le persone che ti hanno cercato. Anche queste le farai in ordine di importanza, lasciando per ultime quelle meno importanti dove devi tagliar corto.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>&#8220;</span><strong><span>Tagliar </span></strong><span>corto&#8221; significa necessariamente usare le forbici. Finire la telefonata, convincere l&#8217;altra persona, ripetere, ribadire, invece, significa non tagliare. Tagliare significa dire e ascoltare il minimo necessario e poi tagliare conuna frase tipo &#8220;scusa ora ho purtroppo un impegno, devo interrompere, ciao, click&#8221;. Solo questo è tagliare, tutto il resto no.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Solo così sei tu che decidi quanto tempo dare all&#8217;attività telefonica e a tutte le altre attività: solo in questo caso sei il padrone del tuo tempo.</span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span>Nel caso &#8220;event driven&#8221; tutto il resto del mondo esercita su di te un dominio, e sei quindi schiavo di tantissimi padroni</span></strong><span>.</span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span>Solo quando sei un event driver sei tu il padrone, perchè sei tu a decidere chi si merita tutto il tempo, chi si merita molti minuti, chi pochi minuti e chi solo alcuni secondi del tuo prezioso tempo</span></strong><span>.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Tutto questo è impossibile farlo RICEVENDO una chiamata in un momento e in un tempo IGNOTO e volendola gestire subito: nessun essere umano può essere SEMPRE PRONTO a farlo nel modo migliore. Solo un computer potrebbe farlo. L&#8217;unico modo che io conosco è concentrare le chiamate in uno (o due) momento del giorno, pianificato a priori, dove puoi prima richiamare alla memoria i tuoi obiettivi, mettere in ordine le telefonate imporatnti, prefissare i tempi, tenere a portata di mano l&#8217;orologio. Questo significa necessariamente  SEPARARE il momento di RICEZIONE dello stimolo ricevuto (telefonata, mail, fax, sms, visita, qualunque altra cosa che accade dall&#8217;esterno) con il momento di GESTIONE di quello stimolo o attività.</span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span>L&#8217;orologio </span></strong><span>è importantissimo. L&#8217;orologio è come una bilancia: evita che scappi troppa quantità di quell&#8217;ingrediente prezioso come il tempo. I più grandi cuochi non vanno a occhio, usano sempre la bilancia: è l&#8217;unico modo di far venire le ricette sempre giuste, e l&#8217;unico modo per migliorarle. Solo pesando gli ingredienti (il tempo, in questo caso) si può imparare dall&#8217;esperienza e decidere &#8220;la prossima volta provo con più zucchero&#8221; e cambiare quell&#8217;unico ingrediente li&#8217;, modificando la ricetta e decidendo se rendere definitiva la modifica o apportarne un&#8217;altra. Andando a occhio, invece, non si ha alcun controllo sul risultato perchè non si è in grado di RIPRODURLO.</span></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span>Andare a occhio e navigare a vista non è simbolo di creatività o di bravura. E&#8217; simbolo di CAOS, di DISORDINE MENTALE.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span>Come Event Driver, non solo puoi pianificare la durata (quanTo dedicare), ma anche i tempi (quanDo farlo), e gli strumenti migliori (come farlo). Ad esempio incaricare altri membri dello staff di fare una parte del lavoro su cui loro sono specializzati. Ad esempio fare per primo ciò che può essere fatto subito, e fare dopo solo ciò che deve essere fatto solo sulla base del risultato di attività precedenti.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>E&#8217; anche necessario definire bene i momenti in cui si è OPERATIVI: in tali momenti si devono avere con se gli strumenti necessari. In particolare l&#8217;agenda=calendar e il blocco appunti -gmail per le cose al volo, google docs per quelle più complesse- in modo da non perderli mai, averli sempre disponibili e soprattutto renderli RICERCABILI, il che ti permette di poterli trovare al volo quando servono, ovunque tu sia.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Non trovare un appunto quando serve, equivale a non averlo mai preso!</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>I momenti in cui non si è operativi (perchè si è a un corso, a una riunione, ecc) vanno allocati sull&#8217;agenda, questo consente di non metterli troppo vicini fra loro, lasciando sempre lo spazio per la gestione delle attività ordinarie.  In modo da avere un tempo congruo per recuperare tutte le chiamate dalla lista chiamate ricevute o non risposte, prima di iniziare l&#8217;attività seguente.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Tutto questo vale per tutte le attività umane: c&#8217;è solo un insieme molto piccolo di modi per farle, in tutti gli altri modi esse non riescono. Prendi l&#8217;agricoltura: solo arando nella stagione giusta, poi facendo riposare la terra, la fresatura, la semina, l&#8217;irrigazione e i trattamenti, il frutto cresce e il campo produce più del seme che hai seminato. Scambiando in qualunque altro ordine le attività, il frutto è drasticamente inferiore al seminato, se non completamente nullo. Mentre lo sforzo può essere assolutamente identico, se non addirittura superiore (arare nel periodo sbagliato è molto più faticoso, ad es. con la terra ghiacciata o con la terra bagnata).</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Sono pochi i modi per ottenere i risultati, con tutte le altre combinazioni si ottiene un inutile CAOS.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>&#8212;</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>Non ci sono altre alternative: o si comandano gli eventi, o si è comandati dagli eventi.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>E tu puoi essere un Event Driver solo se fai una scelta netta e attui questo metodo.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span>E se vuoi lavorare con me, inutile dirlo, devi essere un Event Driver, qualsiasi ruolo tu ricopra.</span></p>
<p class="MsoNormal"> </p>
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		<title>W il comune di Sasso Marconi!</title>
		<link>http://blog.emanuelepreda.com/2009/01/23/w-il-comune-di-sasso-marconi/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Jan 2009 00:35:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuelepreda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
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		<category><![CDATA[sasso marconi]]></category>

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		<description><![CDATA[In passato ho scritto qui la mia stizza per la Pubblica Amministrazione che non funziona.
Con piacere scrivo questo post, per raccontare un&#8217;esperienza positiva.
L&#8217;antefatto è che un paio di mesi fa mi sono accorto che avevo perso la carta d&#8217;identità. Ci son voluti 2 mesi per farmi venir la voglia di provvedere. Già mi immaginavo 2 [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=blog.emanuelepreda.com&blog=1477149&post=173&subd=emanuelepreda&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-174" title="Sasso Marconi" src="http://emanuelepreda.files.wordpress.com/2009/01/sassomarconi.jpg?w=300&#038;h=198" alt="Sasso Marconi" width="300" height="198" />In passato ho scritto qui la mia stizza per la Pubblica Amministrazione che non funziona.</p>
<p>Con piacere scrivo questo post, per raccontare un&#8217;esperienza positiva.</p>
<p>L&#8217;antefatto è che un paio di mesi fa mi sono accorto che avevo perso la carta d&#8217;identità. Ci son voluti 2 mesi per farmi venir la voglia di provvedere. Già mi immaginavo 2 ore di attesa in questura a Bologna, il polizziotto che mi chiedeva domande inutili, i miei dati personali comunicati per la triliardesima volta, le attese snervanti per aspettare che il tasto CANC premuto cancelli la precedente denuncia da Word (alla faccia della privacy), ecc.</p>
<p>Poi un giorno il lampo di genio: forse posso <span id="more-173"></span>far denuncia all&#8217;ufficio di polizia municipale di Sasso Marconi, che si trova proprio di fianco all&#8217;anagrafe. Che si chiama in modo buffo: @ATUXTU (che starebbe per &#8220;a tu per tu&#8221;, ma io non lo avevo capito subito). Immaginavo già che la risposta fosse no, e avevo già in testa, lo confesso, qualche risposta piccata, tipo &#8220;allora sapete fare solo le multe&#8221; o &#8220;a parte il nome, siete sempre e solo dei Vigili&#8221;.</p>
<p>Comunque, proviamo a chiamare. Cerco sulle pagine gialle &#8220;polizia municipale sasso marconi&#8221; e mi da &#8220;comune sasso marconi&#8221;. Boh, la polizia non ha nemmeno il telefono? Chiamiamo il comune.</p>
<p>Risposta immediata e gentile: &#8220;Comune di Sasso Buongiorno!&#8221; al che io &#8220;salve, io cercavo la polizia municipale, ho trovato solo questo numero, mi sa aiutare?&#8221; </p>
<p>&#8220;Certo, <strong>gliela passo subito</strong>&#8221; (primo WOW: hanno un centralino unificato!)</p>
<p>3 secondi netti, uno squillo, &#8220;Polizia Municipale di Sasso Buongiorno!&#8221; al che parte il primo pizzicotto per controllare di essere sveglio. &#8220;Ehm, io ho smarrito la carta d&#8217;identità qualche mese fa, mi chiedevo se per caso si può fare denuncia lì da voi&#8230;&#8221; </p>
<p>&#8220;<strong>Certamente</strong>!&#8221;</p>
<p>Al che guardo l&#8217;orologio, sono le 12. &#8220;Potrei venire adesso, a che ora chiudete?&#8221;</p>
<p>&#8220;Siamo aperti fino all&#8217;una, ma se l&#8217;ha fatta qui a Sasso e mi da nome e cognome <strong>intanto gliela preparo</strong>&#8221; (!!!!!!)</p>
<p>Balbetto il mio nome e riaggancio ringraziando. Mi immagino quali insidie stia preparando il perfido destino, ma ormai prendo l&#8217;auto e mi incammino, questa la voglio proprio vedere.</p>
<p>Entro nell&#8217;ufficio della Polizia Municipale. &#8220;Buongiorno, ehm, io mi chiamo Emanuele Preda, ho chiamato prima, vorrei fare denuncia di smarrimento&#8230;&#8221;</p>
<p>&#8220;<strong>Eccola qui</strong>, bastano solo tre firme&#8221;. Assurdo. Incredibile. La mia denuncia è davanti a me, già scritta, completa di tutti i miei dati anagrafici, con tanto di motivazioni dello smarrimento, numero della carta smarrita, luogo e data di emissione, tutto. Una, due, tre firme. In meno di 1 minuto sono fuori con la denuncia, compreso anche il tempo per ringraziare, complimentarsi per l&#8217;efficienza con il Comandante, e chiedere le indicazioni per raggiungere il fotografo.</p>
<p>Fotografo rapido e veloce.</p>
<p>Anagrafe ancora aperta. 10 minuti e ho la mia carta d&#8217;identità nuova fiammante, con tanto di bustina di plastica.</p>
<p>Il funzionamento dell&#8217;anagrafe, peraltro, specifico che non è un caso: negli ultimi tre anni ho già avuto bisogno di loro una decina di volte per le varie pratiche connesse al cambio di residenza, tassa rifiuti, ecc. e finora la percentuale di soddisfazione è 100%: rapidità, efficacia, cortesia e anche simpatia.</p>
<p> </p>
<p>Sognare una Pubblica Amministrazione fatta così sembra un&#8217;utopia, oggi in Italia. Da Sasso Marconi viene la dimostrazione che si può fare realmente. Due corollari: gli impiegati di questi due uffici sono visibilmente più solari, sorridenti e soddisfatti dei soliti impiegati fankazzisti a cui siamo abituati. Secondo: i dati ufficiali del Comune parlano di un bassissimo tasso di assenteismo, rispetto alla media italiana.</p>
<p>Bravo Sindaco Marilena Fabbri! Mi ruga un po&#8217; votare centrosinistra, ma voterò per lei alle prossime amministrative: squadra vincente non si cambia!</p>
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