Via gli ZINGARI dall’Italia
8 novembre 2007 at 22:58 | In Generale, cazzate, democrazia, etica, grillo, impresa, italia, lavoro, parlamentari, parlamento, pensieri, politica, potere, povera italia, riflessioni, scandali, schifo, società, stupidate, stupidità, vaffanculo, vita, zingari | 70 Comments
La cultura e i valori delle etnie nomadi sono profondamente diverse da quelle sedentarie. Le etnie sedentarie conducono una battaglia contro il territorio ove si stabiliscono, dominandolo col lavoro intellettuale e manuale. Le etnie nomadi invece hanno prefeirscono prelevare dal territorio dove si trovano quello che di utile vi trovano, così com’è. E’ indifferente se se esso è prodotto direttamente dalla natura o dagli uomini che si sono stabiliti in quel territorio.
Le leggi, fra cui la proprietà privata, sono le conquiste basilari di ogni civiltà. Anche le etnie nomadi le hanno e le rispettano, ma soltanto fra membri del clan. Le regole che si è data la società in cui essi si trovano, le vivono né più né meno come le altre leggi naturali, come la forza di gravità o il succedersi delle stagioni: fanno parte delle caratteristiche del territorio. Essi quindi sfrutteranno le regole che conferiscono loro diritti o opportunità (come l’impunibilità dei minorenni o i servizi gratuitamente forniti ai campi nomadi: luce, acqua, gas, rete fognaria) esattamente come sfrutterebbero un tronco per oltrepassare un fiume, mentre cercheranno di tenersi alla larga o di aggirare le regole che costituiscono per loro un pericolo o un fastidio.
I nomadi, quando arrivano in un territorio ricco, sospendono il proprio cammino, ma restano sempre pronti a ripartire qualora le condizioni mutassero. Essi pertanto non si devono e non si vogliono integrare con il territorio che lo ospita: il loro soggiorno è sempre vissuto come temporaneo.
I lavoro dei nomadi coincide, e si esaurisce, con il “cogliere dal territorio“; questo per loro non è soltanto lecito, ma è un dovere, esattamente come per noi lo è vendere, trasformare, inventare, produrre. I frutti selvatici da cogliere si possono trovare ovunque: su un albero, dentro il guscio delle nostre abitazioni, delle nostre automobili, delle nostre borse: il loro dovere, fin da piccoli, è coglierne nella maggior quantità e qualità possibile, cercando di sfuggire dalle insidie con cui tali beni sono custoditi.
Noi siamo il loro albero di frutti selvatici: i nostri beni sono frutti selvatici da cogliere gratuitamente.
Concetti come giustizia, equità e altruismo sono i traguardi più alti a cui la nostra società è giunta, dopo secoli di guerre. L’essersi dotati di regole per redistribuire la ricchezza è una conquista che crea le condizioni per una pace stabile, come l’essersi dotati di una struttura centrale (lo “Stato”) che raccoglie una parte della ricchezza per erogare servizi di pubblica utilità, fra cui la protezione del nostro territorio.
E’ molto bello che una parte di queste risorse vengano utilizzate per chi approda alla nostra terra scappando dalla fame, dalla guerra, dalla persecuzione, ed è disposto a rispettare le nostre regole, assumersi i propri doveri per fruire dei relativi diritti.
Questo, oltre che un’importante azione di riconciliazione con il nostro passato di conquista, sottomissione e sfruttamento di altri popoli -moazioni che in molti casi hanno provoclato molte delle cause all’origine delle situazioni di emergenza da cui questi emigrati ora cercano di sfuggire- è anche fonte di arricchimento culturale ed economico per noi. La forza lavoro portata da questi emigrati è particolarmente necessaria, poichè è disposta a svolgere mansioni che oggi la maggior parte di noi non vuole più svolgere.
E’ errato, fuorviante e fazioso confondere il nomadismo con l’immigrazione: i popoli nomadi non scappano da nulla. Essi hanno scelto, e scelgono quotidianamente, di non avere alcun territorio: hanno scelto di non coltivare, di non allevare, di non costruire, perchè preferiscono prelevare dal territorio ciò che gli serve per vivere.
Per noi questa azione si chiama “rubare” e, fin da bambini, costituisce un delitto, perchè mina la radice su cui è basata la nostra società. La nostra società si regge infatti sul presupposto che il progresso e il benessere comune sia raggiunto attraverso la spinta che ciascuno pone nel raggiungere il proprio benessere personale.
La scelta del nomade è dunque incompatibile con il nostro modello di società.
Sonola logica, l’intelligenza, la cultura e il coraggio che portano questa conclusione, e non la stupidità, l’ignoranza o la paura del diverso. Per non capirlo bisogna essere stupidi o in malafede. Gli stessi Sinti -ne conosco personalmente uno- sono perfettamente d’accordo: la nostra generosità è oggetto di incredulità fra i più piccoli, e di derisione per gli adulti.
Non è lecito obbligarli a modificare le loro scelte. E’ però lecito e doveroso obbligarli a lasciare il nostro Paese. [Post Sriptum: attraverso la Forza Pubblica, l'unica legittimata ad agire] Che sia benvenuto solo chi è disposto a rispettare le nostre regole.
I campi nomadi non hanno alcuna ragione di sussistere e sono uno schiaffo alla nostra intelligenza e alla nostra capacità di saper distinguere il bisognoso da colui che deliberatamente sceglie di vivere come un parassita sul nostro corpo.
Non dobbiamo porci il problema di “dove andranno”. Sono nomadi: si rimettano in cammino e cerchino una terra più ospitale, se la troveranno.
A noi spetta solo il dovere di mandarli via [Post Sriptum: attraverso la Forza Pubblica, l'unica legittimata ad agire]
Fai sentire la tua voce! Firma questa petizione: http://www.petitiononline.com/ViaRom/
Fai girare il link a questa pagina: http://emanuelepreda.wordpress.com/2007/11/08/via-gli-zingari-dallitalia/
—
Nota: sono stato accusato di razzismo, crimine odioso che rinnego integralmente.
Il razzismo, nella definizione che conosco io, è strettamente legato a un concetto di violenza, procurata o almeno istigata.
Io ho argomentato sulla cultura delle etnie nomadi con quelle sedentarie e sulla loro presunta incompatibilità strutturale (finchè non mi verrà mostrato il contrario). L’espulsione per gli stranieri irregolari è prevista dalle leggi vigenti. Accusare di razzismo chi auspica l’attuazione di una legge vigente equivale ad accusare di razzismo la stessa legge!
Quanto all’ipotesi assurda dell’espulsione dei cittadini europei di etnia Rom, sollevata da alcuni commentatori, l’ipotesi non merita nemmeno di essere trattata!
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Gli zingari criminali
Commento di Antonio — 9 novembre 2007 #
concordo in pieno con chi ha proposto la petizione se potessi firmerei mille e mille volte..
Credevo che avessi cancellato il mio address..in bocca al lupo.
Commento di giovanna — 3 dicembre 2007 #
sciaobbello! io sono razzista solo quando sono nervoso ma nei miei pochi attimi di lucidità credo sia doveroso aiutare chiunque si trovi vivere nel disagio…gli zingari puzzano, rubano, sono una cultura in stallo da 1000 anni, rompono i coglioni ai semafori, mettono sulla strada i pargoli…che schifo!!! cacciamoli!!!! aspetta però, mi sta tornando il buon umore…ma loro…sono PERSONE CHE HANNO BISOGNO!!! forse lo stato le ha le risorse per aiutare loro e alfabetizzare il veneto!!! forse siamo talmente frustrati dalla precarietà e dalla semi-povertà da prendercela con chi con le nostre sacrosante frustrazioni non centrano un cazzo!!!
appena mi viene in mente qualcos’altro ce lo scrivo ok?!? ciao biondazzo
Commento di boris — 4 dicembre 2007 #
W L’INQUINAMENTO
ODIO LA GENTE DEL DAMS E BOLOGNA PUZZA!!!
Commento di boris — 4 dicembre 2007 #
uè ciao!
ho letto quello che ha scritto boris e vorrei sottolineare una cosa: gli zingari, detti anche poeticamente rom, non hanno bisogno di aiuto: “non si vogliono integrare” come si legge sopra ed è vero, è la loro cultura del cazzo, e lo si vede. quindi in realtà siamo noi che ci sentiamo di volerli civilizzare perché li vediamo sporchi e analfabeti e sappiamo che questo è “male”, loro invece se ne sbattono e si approfittano di noi. visto che sono un liberale, non mi sembra giusto imporre loro delle nostre regole… quindi che vadano a fanculo da qualche altra parte, non in casa notra! qui fortunatamente (con grossi problemi di gestione) ci sono regole e vanno rispettate da noi e dai nostri OSPITI.
così come noi abbiamo il dovere di ospitare chi gentilmente chiede di vivere nel nostro Paese, questi hanno il dovere di integrarsi alla NOSTRA cultura, non il contrario, altrimenti si cerchino un altro paese con una cultura più simile alla loro.
ora basta sennò mi date del razzista…
ciao a tutti! =)
Commento di NiNo — 4 dicembre 2007 #
non potevo non partecipare….
+ controllo all’ingresso
+ espulsioni per extracomunitari non in regola
DIVIETO assoluto di ingresso per zingari Rom e compagnia bella
Carcere anche per minorenni che rubano
Carcere per i loro genitori ROM che li mandano in strada
Commento di stefano — 4 dicembre 2007 #
“..Concetti come giustizia, equità e altruismo sono i traguardi più alti a cui la nostra società è giunta, dopo secoli di guerre..” mmm.. belle inutili parole; parliamo di razzismo, del quale ci cibiamo ogni giorno?? quello è un concetto molto più forte e sano.. mi da forza e mi aiuta a campare meglio; e vedo che è una cosa che fa bene anche al mio panettiere e alle persone intorno a me siamo tutti uniti contro qualcun’altro.Che bello.
Ma chi sono questo gruppo di individui detti rom? Ma innanzitutto sono individui?
Voglio essere razzista perchè mi fa vivere più a lungo e meglio e fa bene al genere umano e all evoluzione di questa nostra illuminata società.
Commento di razzista — 4 dicembre 2007 #
Ciao Emanuele!
Francamente, sono molto stupita che tu abbia prodotto qualcosa del genere… Penso e mi auguro che sia uno scherzo. Non tanto perché io sia una “buonista cogliona” che vuole aiutare tutti e penso che scrivere certe cose sia da brutti e cattivi… Anzi, ti dirò, i nomadi non stanno granché simpatici neanche a me. Però questo non c’entra niente con le leggi e la civiltà, se il criterio per espellere la gente da un Paese fosse la simpatia, allora io vorrei mandare via una mia vicina di casa e Tremonti. Quello che mi stupisce, dicevo, è la SUPERFICIALITA’ di questa iniziativa. Perché dimentica un fattore imprescindibile: che i rom e sinti presenti sul territorio italiano sono per la maggior parte CITTADINI ITALIANI! Già, proprio così, i rom immigrati sono una minoranza!! Allora, che facciamo? Espelliamo dei cittadini italiani? Sapete tutti che non è possibile, la nostra costituzione ed ogni altra nostra legge non lo consentono. Con questo criterio, allora, dovremmo espellere tutti i delinquenti italiani, da Riina a (forse) la Franzoni. E chi li prenderebbe i NOSTRI criminali? Come fai a dire, che so, all’Austria o alla Mongolia: toh, beccatevi i nostri criminali, che qui non li vogliamo!?! Penso che in risposta riceveremmo delle solenni PERNACCHIE! Su, ragazzi, va bene le petizioni, ma questa è una CAGATA!
Vabbè, stammi bene, ti voglio bene lo stesso
Commento di Iris — 4 dicembre 2007 #
purtroppo questa italietta straballante NON HA LA CAPACITà di GESTIRE questi DISPERATI. per ACCOGLIERE i rom CI VOGLIONO mezzi e strutture … non kiakere e buone intenzioni
L’alternativa é il CAOS sociale ed il RAZZISMO. via gli zingari? certemante l’espulsione IMMEDIATA per tutti gli stranieri ADULTI SENZA un lavoro STABILE, senza un domicilio STABILE e ke NON PAGANO LE TASSE. I LORO FIGLI, i bambini, invece NO!!
quelli ce li teniamo, gli diamo cittadinanza italiana, una scuola, una istruzione … UNA BANDIERA
IN ITALIA gli stranieri possono venire SOLO SE ACCETTANO TUTTE LE LEGGI della Repubblica … TUTTE … TUTTE… le giuste e le ingiuste
… se non é accettabile la delinquenza da parte di un italiano é INAMMISSIBILE DA PARTE DI UNO STRANIERO!
Altresi, TUTTI GLI STRANIERI KE RISPETTANO LE LEGGI ITALIANE, PAGANO LE TASSE e non rompono i Koglioni KIUDENDOSI nelle loro TRADIZIONI delkaz e con le menate sull’islam ed langnandosi del razzismo … SONO ITALIANI A TUTTI GLI EFFETTI!!
RICORDO a VOI:
sotto il simbolo S.P.Q.R. si identificavano TUTTI i “cives” APPARTENENTI ALL’IMPERO … non solo gli abitanti della caput-mundi
la ROMA imperiale ha avuto due imperatori di origine IBERICA !!!
All’epoca, la MERITROCRAZIA era l’unico principio per accedere al prestigio sociale
POPOLI DIVERSI SOTTO LO STESSO VESSILLO … SOTTO LE STESSE LEGGI, GLI STESSI VALORI
NEL RISPETTO
Commento di grax — 4 dicembre 2007 #
Anche se volessimo cacciare via gli zingari – o i nomadi? non ho capito bene – mi domando COME potremmo fare. Chi lo dovrebbe fare. I carabinieri? L’esercito? La protezione civile? Se non riusciamo nemmeno a mettere in prigione chi ruba (non solo i nomadi, naturalmente), se addirittura cambiamo le leggi o facciamo indulti per tirar fuori chi non deve stare in prigione, come possiamo pensare di espellere persone indesiderate, che irentrerebbero subito da un’altra parte?
E poi, chi sono i nomadi? i circhi equestri e spettacoli viaggianti? i missionari? i commessi viaggiatori? i venditori ambulanti? gli artisti di strada? i massaggiatori da spiaggia? i medici condotti?
Se uno zingaro rom è cittadino italiano, fa un lavoro e paga le tasse, lo cacciamo lo stesso?
Perché invece non incontrarsi con i loro capi e discutere non come si potrebbero integrare, ma come potrebbero avvantaggiarsi del nostro territorio contribuendo a darci qualcosa, e non solo a prendere? (prima vendevano cavalli, gestivano giostre e facevano vaticini – ora che cosa potrebbero fare?)
Commento di umberto santucci — 4 dicembre 2007 #
Vedo, purtroppo, che il razzismo trova sempre terreno fertile (oltre a fare scarso appello alla rezionalità: come ha detto Iris, che fare degli italiani di etnia rom? relegarli in un’isola?). Come cittadino italiano, che vorrebbe vivere tra persone civili e democratiche (e – spiacente – ma chi è razzista non è né civile, né democratico, perché non rispetta l’altro da sè, che sia rom, o nero, o malato, poco importa: è pur sempre un diverso) me ne dolgo. Come cristiano, ne sono scandalizzato (sì, proprio nell’accezione evangelica dello “scandalo” ).
Commento di Francesco Rossi — 4 dicembre 2007 #
Iris: da che statistica hai preso il dato che i sono i Rom e Sinti sarebbero “quasi tutti” cittadini italiani??? (vorrei poi sapere come si fa a dire “quasi tutti” visto che, mi risulta, sia impossibile fare un censimento degli altri che cittadini italiani non sono).
Grax: circa 10 giorni fa durante una perquisizione in un campo nomadi hanno trovato 500.000 euro in contanti dentro una roulotte. Sei mai stato in un campo zingari? Hai contato il NUMERO di mercedes e bmw? Si possono chiamare in tutti i modi, ma non DISPERATI. Ma noi li stiamo AIUTANDO: lo sai che gli diamo luce, acqua, gas e servizio fognario e di raccolta rifiuti GRATIS?
Umberto: uno zingaro che fa un lavoro e paga le tasse? Ma dove l’hai mai visto?
Per chi mi accusa di avere dei pregiudizi: avete mai visto uno zingaro lavorare? Qualsiasi lavoro: impresa di pulizie, impiegato, fruttivendolo, operaio, manovale… ?? Che lavoro gli avete sempre visto fare? E sarei IO quello che ha dei pregiudizi? Ma come si fa a difenderli? Bisogna avere davvero un bel coraggio… il coraggio degli ignoranti!
Vedo che davvero molti, anche nella mia mailing list, non sanno riconoscere il bisognoso da chi deliberatamente ha scelto di fare il parassita. Grazie. E’ anche merito vostro se l’Italia va a rotoli. Prima di parlare così bene provate ad assumere uno zingaro per farvi le pulizie in casa, poi raccontatemi com’è andata!
Conosco ben tre avvocati che hanno assistito zingari come avvocati d’ufficio. Ha detto che sono stati i clienti migliori: il capo-clan li ha ricoperti di soldi per farli uscire di prigione il più velocemente possibile, perchè dovevano TORNARE A LAVORARE. Erano stati colti in flagranza proprio sul …lavoro!
Commento di emanuelepreda — 4 dicembre 2007 #
Francesco: Sei un giornalista, non fare confusione, almeno tu, fra il razzismo, che qui non c’entra davvero nulla (rileggiti il mio post) e la stupidità di voler aiutare chi non vuole essere aiutato, ma ha deliberatamente scelto di vivere alle spalle di una società. La cultura nomade è fatta così, ragazzi studiatela un po’ prima di parlare!
Secondo: se vuoi vivere tra persone civili e democratiche, ti suggerisco di ordinare meglio le tue priorità: i tuoi “razzisti” non ti derubano e non ti scippano, gli zingari sì!
Commento di emanuelepreda — 4 dicembre 2007 #
Gentili lettori, per qualche ragione a me ignota mi è stato mandato il link a questo blog con la preghiera di voler sottoscrivere la petizione. Purtroppo non ho trovato nella lettura niente che aiutasse una riflessione civile e seria attorno ad un argomento difficile e spinoso come quello dell’integrazione, della sicurezza, dei pari diritti ed opportunità dei cittadini italiani… insomma, la solita paccottiglia di chi si perita di non utilizzare in alcun modo le proprie facoltà intellettive preferendo i rigurgiti della pancia.
Tuttavia una cosa, provocatoriamente, vorrei dire: cosa accadrebbe se alla parola zingaro sostituissimo la parola mafia? Non comprendo come non sia evidente a tutti quali siano le reali priorità, anche della bile. Non sarebbe meglio spendere tante buone energie per lottare concretamente contro nemici ben più pericolosi ed inquinanti? O forse pensate che non sia così? Che si può tranquillamente vivere in uno stato dove cittadini italiani di etnia italiana nati in Italia da genitori italiani producono illegalmente una cifra d’affari pari al Pil della Lombardia uccidendo, rubando, sottoponendo a violenza interi territori. E via discorrendo. Fatemi capire: per voi è più impellente il problema degli zingari? Esiste in questo blog una pagina che parli di mafia?
Vi saluto convinto, ma ben pronto a ricredermi, dell’inutilità di questo mio intervento.
Tomaso Cariboni
Commento di Tomaso Cariboni — 4 dicembre 2007 #
Ema sono con te…sottoscrivo tutto ciò che hai detto..
Commento di jenny — 4 dicembre 2007 #
Caro Tomaso,
mi salti dal palo alla frassscaaa, che ne dici invece se io ti dico che la “mafia” ce l’abbiamo in parlamento e perche’ non si organizza una “presa della Bastiglia” allora?
Cominciamo dal basso (ammistratori locali etc…)
Stammi bene e scusa della schietta risposta (ho letto solo il Tuo mex) Eh eh
CIAU
Commento di Ricky — 4 dicembre 2007 #
Caro Emanuele, se rileggi il mio post, vedrai che la locuzione “quasi tutti” non vi compare, io ho parlato di “maggioranza”, intesa come nazionalità predominante sulle altre (“maggioranza relativa” se vuoi). Secondo l’Opera nomadi, complessivamente i Rom/Sinti residenti in Italia sono 150000, di cui poco meno della metà (70000) con cittadinanza italiana da diverse generazioni, circa 50000 rumeni, i rimanenti 30000 da altre nazioni prevalentemente dell’Europa dell’est/Balcani. Queste cifre sono più o meno confermate dal Ministero dell’Interno e dal Rapporto sull’immigrazione romana, pubblicato dalla Caritas di Roma, insieme all’Osservatorio romano sulle migrazioni nel marzo del 2007. Ora, ammesso che si mandino via tutti i rom/sinti irregolari (e non è detto che siano tutti quelli stranieri, ci sono anche quelli con regolare permesso di soggiorno), rimangono due problemi: il primo è che rimarrebbero comunque i 70000 rom/sinti italiani, il secondo è che gli altri rientrerebbero facilmente, come fanno quotidianamente i numerosi clandestini, viste le attuali leggi italiane.
Altra nota: a chi pensa che “tutti i rom siano rumeni o tutti i rumeni siano rom”, vorrei far presente che i rom rumeni in italia sono, come detto sopra, circa 50000, cioè meno del 10% del totale dei rumeni residenti in Italia, che sono oltre mezzo milione.
Emanuele, mi stupisco sempre più. Mi conosci, sai che i numeri non me li invento.
Ciao.
Iris
Commento di Iris — 4 dicembre 2007 #
Iris, hai scritto “i rom e sinti presenti sul territorio italiano sono per la maggior parte CITTADINI ITALIANI!”. 70.000 su 150.000 non è la maggior parte, è “poco meno della metà” come correggi ora.
Il problema non dovrebbero esserlo quei 70mila cittadini, per la maggior parte bambini in via di scolarizzazione (per fortuna la scuola è d’obbligo).
Il problema sono gli altri. Il numero dei 150mila mi sembra molto ottimistico, ma dubito che sia certo, se il Financial Times dell’8 novembre riporta: Alla domanda sul numero di ingressi di rumeni in Italia dal 1° gennaio 2007 il presidente Prodi ha risposto: “Nobody knows” (Non lo sa nessuno).
Prodi non lo sa, ma L’Opera Nomadi sì?
Commento di emanuelepreda — 4 dicembre 2007 #
Leggo la posta e cosa trovo? Un’altra stupida, inutile (perchè non ha nessun valore legale), e stressante catena di s. antonio per raccogliere firme per cacciare gli zingari?!
Ho letto prima il tuo “chi sono” dove c’è scritto dio quà, dio là, grazie a dio, a.c., don x… e poi cosa fai? Raccogli firme per cacciare gli zingari!
Sei ridicolo! Almeno un pò di coerenza! Non sai nemmeno a cosa credi (o dici di credere).
Io non sono credente. Mi fanno incazzare quelli che si spacciano per tali e poi fanno ste minchiate.
Saluti
Commento di Domenico — 4 dicembre 2007 #
Chi non è d’accordo per favore confuti il tema principale. E’ vero o non è vero che la cultura Rom è quella che ho mostrato io? Se è vero, ditemi se è compatibile con la nostra cultura.
Se non è vero, spiegatemi il perchè, così io imparerò. Grazie!
Commento di emanuelepreda — 4 dicembre 2007 #
D’accordo, io sono stata imprecisa, ma tu lo sei stato molto di più: la maggioranza significa il 50%+1, quindi abbastanza vicino a “poco meno della metà”, mentre “quasi tutti” (che ripeto, IO NON HO SCRITTO DA NESSUNA PARTE) significa vicino al 100%. Comunque, non è questo il punto: è anche sbagliato dire che i rom italiani sono tutti bambini in età scolare. Esistono numerosi gruppi rom e sinti che sono italiani da molte generazioni, quindi hanno gli stessi diritti di stare in Italia che abbiamo io e te. Emanuele, come ha detto Domenico qui sopra, questa iniziativa, oltre a non avere nessun valore e ad essere demagogica nel senso più basso del termine, è contraria a tutto ciò che sei – o almeno dichiari di essere. Va bene se la propongono Borghezio e Calderoli, che sono notoriamente ignoranti in materia, ma tu… Ti credevo ad un livello un po’ più alto. E non hai risposto alla mia domanda: degli “zingari” italiani, che facciamo? Forni crematori? Lanciafiamme?
Bah.
Iris
Commento di Iris — 4 dicembre 2007 #
Dì la verità: sei così incazzato perché ti sono entrati in casa e te l’hanno svaligiata… Sbaglio?
Commento di Iris — 4 dicembre 2007 #
Iris, “per la maggior parte” può essere sinonimo sia di “quasi tutti” o di “maggioranza qualificata”. Non è questo il punto, e lo sai. Confutami per favore la tesi principale. E’ o non è quella la loro cultura? E’ compatibile o no con la nostra?
Riguardo alla casa svaligiata: e se anche così fosse? cosa cambia?
Commento di emanuelepreda — 4 dicembre 2007 #
Per chi parla di fede: perchè tirate in ballo la fede? Concentratevi per favore la tesi principale: i fondamenti della cultura Rom si basano o no sul “cogliere” dal territorio? Condannano il “rubare” o lo considerato un vero e proprio dovere? Se è così, questo è compatibile con la struttura della nostra società?
Tutti finora si sono incaponiti su dettagli non importanti. Possibile che nessuno abbia qualche argomentazione valida da opporre alle mie affermazioni principali?
Commento di emanuelepreda — 4 dicembre 2007 #
Rispondo al volo, prima di partire (e per questo motivo probabilmente non lascerò altri post, non perché sarò persuaso da eventuali risposte).
Di argomentazioni valide ne sono uscite: forse il problema è che non fa comodo leggerle. D’altronde il razzismo (è così, inutile usare altri nomi) ha ben poco di razionale.
1. Ottima la ricerca di Iris sui dati (che fra l’altro ho avuto anch’io sotto mano tempo fa, e quindi ne confermo l’esattezza). Non stiamo ad arrampicarci sugli specchi con maggioranza relativa, assoluta o minchiate simili. La metà di 150.000 lo so che è 75.000, ma ciò non toglie che 70.000 rom italiani (da generazioni) siano QUASI la metà del totale. Che piaccia o no. Questo rende già una buffonata la proposta di espulsione. Non si possono espellere. Se qualuno invece vuole una “soluzione finale”, usi i termini appropriati.
2. Affermazione principale sul furto? Beh, le maggiori compagnie circensi nostrane (Togni, Orfei) mi pare siano di etnia rom, o no? Rubano anche loro? Il musicista e cantautore rom Santino Spinelli, in arte Alexian, abruzzese e pure docente universitario? Lo vogliamo incarcerare o, perché no, mettere in un forno crematorio perché rom? Ma chi ha proposto questa sottoscrizione si rende conto del mare di stronzate che va dicendo????
3. E poi i 70.000 italiani sarebbero “per la maggior parte bambini in via di scolarizzazione”: ma se i figli sono cittadini italiani e i padri no, come cazzo hanno ottenuto ’sta cittadinanza?
4. Ultimo dettaglio: stiamo parlando di rom, e non di romeni, vero? Allora che c’entra la risposta di Prodi “sul numero di ingressi di rumeni in Italia dal 1° gennaio 2007″, relativa all’ingresso della Romania nell’Ue? Si, tra questi ci sono anche rom, ma non è il punto. Il punto è proprio quello che ho detto in apertura: per giustificare il razzismo, la ragione non vale. Ma se la gente non parlasse solo per dar fiato alla bocca (e sfogo alle proprie frustrazioni)…
Infine, non tiro in ballo la fede, perché rispetto i (tanti) laici seri, e sono consapevole che tra chi si professa “cristiano” i “sepolcri imbiancati” non sono mai mancati.
Commento di Francesco Rossi — 4 dicembre 2007 #
Ci sto mandiamoli a CASA
Commento di Stefano Milano — 4 dicembre 2007 #
Francesco, la motivazione principaleeeee! parlami della loro cultura e della nostra: sono compatibili o no? Lascia stare il circo togni e i cantanti. parlo degli zingari, non dei romeni o dei rom. Zingari=quelli che rubano, hanno le sottanone e fanno il racket dell’2elemosina” ai semafori. Manco il vetro, ti lavano!
Commento di emanuelepreda — 4 dicembre 2007 #
d’accordissimo…e se non possiamo espellerli perlomeno faciamo un repulisti..questi non lavorano,non fanno niente tutto il giorno,eppure campano…secondo voi come fanno?riusciranno mica a mantenersi con le elemosine…poi oltrtutto sono molto scorbutici..(per non dire violenti…)dire a casa è un pò strano parlando di popolo nomade…facciamo fuori dall’italia,và
Commento di davide — 5 dicembre 2007 #
Emanuele, sicuramente quello che tu indichi è un problema, questo non lo nega nessuno. Però la soluzione NON è quella che tu proponi. La nostra costituzione VIETA le discriminazioni sulla base dell’etnia: non dimentichiamo su cosa fossero basate le leggi razziali promulgate nel nostro paese in un certo periodo storico e non dimentichiamo a cosa abbiano portato. Il furto è nel nostro Paese un reato, che può essere contestato soltanto all’individuo, non ad una intera etnia o gruppo sociale: semmai, il vero problema è che non siamo in grado di far funzionare né le forze dell’ordine, né la giustizia. Cioè, da noi i ladri in genere (sia rom che non rom) non vengono presi e quei pochi che vengono beccati di solito non vanno in galera.
Quando uno vive nel nostro Paese può PENSARE ciò che vuole, perché siamo una DEMOCRAZIA: io posso anche vivere pensando che rubare sia la cosa più bella del mondo e che non ci sia niente di male nell’ammazzare la gente, la cosa importante però è che io NON RUBI e NON AMMAZZI NESSUNO. Chiaro? Non importa quali siano i miei principi, l’importante è che nelle mie azioni non infranga la legge. Se il nostro Paese funzionasse, in teoria, chi ruba verrebbe arrestato e chi non ruba rimarrebbe libero anche se pensa che rubare sia bello. C’è una differenza tra chi pensa qualcosa e chi la fa. Poi ci sono anche problemi di ordine legislativo. I minori sotto 14 anni non sono processabili né punibili anche se commettono reati e di questo molti rom (ma anche mafiosi e spacciatori, non dimentichiamolo) traggono vantaggio. Anch’io ritengo che ci sia qualcosa di sbagliato, se ci sono bambini di 10 anni e anche meno che sono stati colti in flagrante decine di volte e continuano imperterriti a borseggiare. Si può discutere di questo, una soluzione potrebbe essere quella di togliere la patria potestà alle famiglie e non restituire loro i bambini, ma questa soluzione porrebbe a sua volta altri quesiti. Passando all’accattonaggio, infine, ti ricordo che in Italia NON è un reato, quindi, a meno che non si cambi la legge, chiunque può chiedere l’elemosina legalmente; diverso è il discorso del racket di minori ed invalidi, anche qui c’è un’inefficienza delle nostre istituzioni ed anche in questo caso secondo me varrebbe la pena di riflettere seriamente sull’ipotesi di togliere questi bambini sfruttati alle famiglie. Certo, bisognerebbe fare massicce campagne di SENSIBILIZZAZIONE su questo: i racket esistono perché sono redditizi, se nessuno desse più soldi a questa gente, sarebbe già un passo avanti. Purtroppo il pietismo becero e forse anche la sensazione di “fare del bene” dando la monetina al bambino contribuiscono in maniera determinante al business dell’accattonaggio. D’altra parte, siamo talmente alla canna del gas, che si lasciano tranquillamente in giro spacciatori e sfruttatori della prostituzione (anche minorile), figuriamoci se le nostre forza dell’ordine possono occuparsi anche di questo…
Infine, vorrei ricordare che non è solo la legge italiana a vietare discriminazioni etniche, ma anche tutta l’Unione Europea, quindi, insomma, a meno di uscire dall’UE, se anche tutta l’Italia volesse espellere i rom, non potrebbe.
Emanuele, non si può discutere un problema basandosi su un solo aspetto peraltro molto parziale: bisogna per forza contestualizzarlo, altrimenti si fa un puro esercizio teorico.
Ciao.
Commento di Iris — 5 dicembre 2007 #
Evidentemente Francia, Germania, Spagna e Inghilterra non sono in UE visto che hanno fatto una moratoria di 2 anni per chiudere le frontiere ai lavoratori rumeni.
Anche Fini deve avere un bel coraggio a proporre la “demolizione delle baraccopoli rom” (un mese fa esatto, dall’Annunziata su Raitre), se questa è una proposta illegale o inattuabile.
Quelle inattuabili sono invece le tue proposte, Iris.
E’ noto che i Rom non si limitino a pensare, al chiuso delle loro roulotte, che “rubare agli italiani è un dovere”, ma traducono quotidianamente in azione questa convinzione.
Le nostre regole garantiste vanno applicate solo nei confronti di chi le riconosce e vi si sottopone. Contro gli altri la legge dichiara legittimo l’uso della forza.
Io sto solo chiedendo al mio Stato che mi protegga. Sto pagando le tasse allo Stato Italiano o a quale?
Commento di emanuelepreda — 5 dicembre 2007 #
la cosa che più mi irrita è il fatto che le persone “normali” non hanno nemmeno il diritto di difendersi e devono combattere ogni giorno con queste situazioni che sono diventate il cancro della Nostra vita quotidiana, inoltre siamo costretti a pagare, tramite le Nostre tasse, tutti i servizi a cui i “parassiti” attingono. Forse il dire BASTA non è sufficiente. Vorrei poter essere veramente un libero cittadino e difendermi da solo visto che l’amministrazione pubblica NON TUTELA per nulla i miei diritti, anzi con ICI, multe di tutti i generi e tasse spuntate come funghi dopo un temporale (elezioni) mi chiedono sempre di più. Ma questa gente non lo vuole capire che se sono riuscito a realizzare qualcosa l’ho fatto solo con le mie forze e quindi non è giusto continuare a tassare, multare, minacciare di controlli fiscali etc.etc.! L’unico commento che mi viene in mente per definire chi ci “tutela” è : Se voi foste un’azienda sareste già falliti da un pezzo!!!! Vergognatevi.
Commento di Orio — 5 dicembre 2007 #
E’ sempre sbagliato fare di tutte le erbe un fascio. E poi chi lo dice che noi non siamo nomadi? E cosa si intende per nomadismo? Sono tutte domande che non hanno una risposta univoca.
Max.
Commento di Max — 5 dicembre 2007 #
Max, lo dice il vocabolario e anche l’enciclopedia!
Hai presente che loro vivono in roulotte e prima vivevano sui carri con le ruote? La storia non c’è bisogno di inventarla, basta leggerla e bisogna farlo per capire il presente.
Quelle domande hanno una risposta storicamente univoca. La cultura rom è ben determinabile, come lo è la nostra, nei suoi tratti essenziali. E queste due culture non sono compatibili.
Non se ne rende conto solo chi non le conosce, e si attacca a frasi fatte e generici buonismi.
E’ grazie all’ignoranza che il nostro paese sta colando a picco.
Commento di emanuelepreda — 5 dicembre 2007 #
Ema, non tutte e le etnie rom si comportano in maniera parassitaria nei confronti del territorio che li ospita. Alcune tribù mongole, per esempio, pur essendo nomadi si integrano perfettamente con l’ambiente che li circonda. Visto che siamo noi che li ospitiamo, sta a noi fargli capire che il loro comportamento, alla lunga, risulta controproducente anche per loro. Ma soprattutto sta a noi fargli rispettare le nostre regole, cosa che purtroppo non siamo capaci di fare. Dato che siamo noi i primi a non rispettarle. E’ questo il vero problema, secondo me: non abbiamo alcuna educazione civica!
Commento di Damiano — 6 dicembre 2007 #
Mi sembra che, nonostante la pretesa di esaustività e il paravento analitico dietro al quale si celano le tue parole, la lettura della questione dei rom in italia sia molto, molto superficiale e sì, razzista. è opportuno far sì che tutti rispettino le leggi del paese in cui vivono, ma cacciare indistintamente qualcuno perchè vive in una roulotte mi sembra una soluzione davvero semplicistica. Anche io sono nomade, secondo la tua analsi. Sto in un luogo finchè ha qualcosa da darmi, poi cambio. Eppure nessuno mi caccia dall’italia, nessuno manifesta contro di me.
Ci vuole coraggio per emettere certe sentenze, il dito più lungo della mia mano è il medio, quello di molti, in questo paese, è l’indice…
Commento di rita — 6 dicembre 2007 #
Commento breve e conciso: CHE QUESTA PETIZIONE ED EMANUELE PREDA POSSANO AVERE IL SUCCESSO + DEFLAGRANTE POSSIBILE. Via i ROM dall’Italia, via gli zingari dalle culture sane. La loro, purtroppo, non lo e’.
Donato
Commento di Donato Iozzelli — 6 dicembre 2007 #
“Zingari=quelli che rubano, hanno le sottanone e fanno il racket dell’2elemosina” ai semafori.”
Se sostituiamo “le sottanone” con “giacca e cravatta”, e “dell’elemosina ai semafori” con “degli affitti”, abbiamo già un esempio di un’altra categoria da espellere: i c.d. ‘furbetti’ o ‘palazzinari’.. concordo con Damiano circa la carenza di senso civico di fondo.
Ciao
jack
Commento di Giacomo Tenaglia — 6 dicembre 2007 #
Jack e Damiano: concordo anche io con l’assenza di senso civico ma non credo che la responsabilità per la mancanza di integrazione dei rom sia nostra: secondo le mie fonti, il loro comportamento non è una reazione a nostri comportamenti o omissioni, ma è una scelta deliberata, di convenienza.
Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire!
Rita: “cacciare qualcuno perchè vive in una roulotte” l’hai detto solo tu. Io ho scritto, lassù in alto: “l’espulsione per gli stranieri irregolari è prevista dalle leggi vigenti. Accusare di razzismo chi auspica che una legge vigente venga eseguita, equivale ad accusare di razzismo la stessa legge italiana!
Mi trovi l’affermazione dalla quale avresti ricavato la “pretesa esaustività”? Hai un bel da cercare: non c’è. Quanto alle accuse di “soluzioni semplicistiche” che mi muovi, leggi bene il mio post. Io non propongo nessuna soluzione, è per trovarla che abbiamo eletto un parlamento, e per attuarla un governo! Semplicistico sarà poi il tuo commento…
Ciao!
Commento di emanuelepreda — 7 dicembre 2007 #
Poiché ti soffermi tanto sulle tue parole voglio controbattere proprio su quelle.
- “Le etnie sedentarie conducono una battaglia contro il territorio ove si stabiliscono, dominandolo col lavoro intellettuale e manuale”
R: Le etnie sedentarie di norma nella storia più che contro il territorio hanno combattuto battaglie contro altre etnie sedentarie unicamente per potersi stabilire in territori più ricchi di risorse per lavorare di meno.
- “Le etnie nomadi invece hanno prefeirscono prelevare dal territorio dove si trovano quello che di utile vi trovano, così com’è. E’ indifferente se se esso è prodotto direttamente dalla natura o dagli uomini che si sono stabiliti in quel territorio”
R: “In generale, più elevato è il grado di nomadismo, più fluida è l’organizzazione economica e sociale. Il nomadismo dei popoli delle steppe permane in parte nei costumi delle popolazioni della Mongolia, mentre il nomadismo tradizionale delle aree desertiche è ancora praticato nell’area sahariana, tra le nazioni di Algeria, Mauritania, Mali e Niger, tramandata dai Tuareg, un tempo dominanti nelle rotte carovaniere della regione e dediti principalmente al commercio del sale.” Wikipedia Italia – Popoli Nomadi
Aggiungo che gli indiani d’America erano nomadi, ma non sfruttavano affatto la natura, anzi vivevano per quanto possibile in armonia con essa.
- “Le leggi, fra cui la proprietà privata, sono le conquiste basilari di ogni civiltà. Anche le etnie nomadi le hanno e le rispettano, ma soltanto fra membri del clan. Le regole che si è data la società in cui essi si trovano, le vivono né più né meno come le altre leggi naturali, come la forza di gravità o il succedersi delle stagioni: fanno parte delle caratteristiche del territorio.”
R: E questa definizione chi te l’ha data, Borghezio? -Citazione necessaria-
- “Essi quindi sfrutteranno le regole che conferiscono loro diritti o opportunità (come l’impunibilità dei minorenni o i servizi gratuitamente forniti ai campi nomadi: luce, acqua, gas, rete fognaria) esattamente come sfrutterebbero un tronco per oltrepassare un fiume, mentre cercheranno di tenersi alla larga o di aggirare le regole che costituiscono per loro un pericolo o un fastidio”
R: Ah! Ma allora si parla degli italiani, non dei Rom. Mi risulta che il popolo dei furbi per eccellenza che usa elasticamente la legge per i propri fini sia il nostro, ben rappresentato dai nostri politici, industriali, commercianti, etc. etc.
- “I nomadi, quando arrivano in un territorio ricco, sospendono il proprio cammino, ma restano sempre pronti a ripartire qualora le condizioni mutassero. Essi pertanto non si devono e non si vogliono integrare con il territorio che lo ospita: il loro soggiorno è sempre vissuto come temporaneo.”
R: E quindi? Fa parte della loro cultura. Chi ha stabilito che questa terra è nostra se non le nostre leggi che noi stessi abbiamo creato?
- “I lavoro dei nomadi coincide, e si esaurisce, con il “cogliere dal territorio“; questo per loro non è soltanto lecito, ma è un dovere, esattamente come per noi lo è vendere, trasformare, inventare, produrre. I frutti selvatici da cogliere si possono trovare ovunque: su un albero, dentro il guscio delle nostre abitazioni, delle nostre automobili, delle nostre borse: il loro dovere, fin da piccoli, è coglierne nella maggior quantità e qualità possibile, cercando di sfuggire dalle insidie con cui tali beni sono custoditi.”
R: Demagogia pura….
- “Concetti come giustizia, equità e altruismo sono i traguardi più alti a cui la nostra società è giunta, dopo secoli di guerre. L’essersi dotati di regole per redistribuire la ricchezza è una conquista che crea le condizioni per una pace stabile, come l’essersi dotati di una struttura centrale (lo “Stato”) che raccoglie una parte della ricchezza per erogare servizi di pubblica utilità, fra cui la protezione del nostro territorio.”
R: Lo è anche per loro, solo che è ristretto alla loro comunità. Noi andiamo a rubare le risorse e la manodopera negli altri paesi, loro si accontentano di farlo fuori dal loro accampamento…
- “Per noi questa azione si chiama “rubare” e, fin da bambini, costituisce un delitto, perchè mina la radice su cui è basata la nostra società. La nostra società si regge infatti sul presupposto che il progresso e il benessere comune sia raggiunto attraverso la spinta che ciascuno pone nel raggiungere il proprio benessere personale”
R: Veramente la nostra società si regge sulla spinta che ciascuno pone nel raggiungere IL BENESSERE DEL GRUPPO e non del singolo (o vogliamo buttare al macero il premio nobel John Forbes Nash jr.?), se fosse come dici tu chiunque dovrebbe essere autorizzato a rubare per raggiungere il proprio benessere personale…
- “Sonola logica, l’intelligenza, la cultura e il coraggio che portano questa conclusione, e non la stupidità, l’ignoranza o la paura del diverso. Per non capirlo bisogna essere stupidi o in malafede.”
R: Complimenti! la logica, l’intelligenza, la cultura e il coraggio ti fanno arrivare alla conclusione che chi la pensi diversamente da te sia stupido o in malafede. E’ la base delle tirannie….
- “Gli stessi Sinti -ne conosco personalmente uno- sono perfettamente d’accordo: la nostra generosità è oggetto di incredulità fra i più piccoli, e di derisione per gli adulti.”
R: Minchia! Ne conosci uno! Ma potevi dirlo subito! Allora potremmo anche portare a un nuovo manifesto degli scienziati razzisti, abbiamo la prova scientifica e inconfutabile che hai ragione! Ne conosci uno…. – E comunque sarebbe già un passo avanti, basterebbe prenderli da piccoli quando mossi dall’incredulità rimarrebbero affascinati dalla nostra generosità!
- “Non è lecito obbligarli a modificare le loro scelte. E’ però lecito e doveroso obbligarli a lasciare il nostro Paese. Che sia benvenuto solo chi è disposto a rispettare le nostre regole”
R: Al massimo è lecito e doveroso trovare una forma di coesistenza di culture tramite compromesso (non dico sia facile o possibile, dico solo che dal discorso si evince questo)
- “Il razzismo, nella definizione che conosco io, è strettamente legato a un concetto di violenza, procurata o almeno istigata”
R: Tratto da wikipedia:
1. Storicamente rappresenta un insieme di teorie che sostengono che la specie umana sarebbe un insieme di razze, biologicamente differenti, e gerarchicamente ineguali.
2. In senso colloquiale definisce ogni atteggiamento attivo di intolleranza (che può tradursi in minacce, discriminazione, violenza) verso gruppi di persone identificabili attraverso la loro cultura, religione, etnia, sesso, sessualità, aspetto fisico o altre caratteristiche. In tale senso, però, sarebbero più precisi, anche se sono raramente usati nel linguaggio corrente, termini come xenofobia o meglio ancora etnocentrismo.
3. In senso più lato comprende anche ogni atteggiamento passivo di insofferenza, pregiudizio, discriminazione, teso a pretendere un atteggiamento di considerazione particolare da parte di gruppi di persone che si identificano attraverso la loro cultura, religione, etnia, sesso, sessualità, aspetto fisico o altre caratteristiche.
- “L’espulsione per gli stranieri irregolari è prevista dalle leggi vigenti. Accusare di razzismo chi auspica che una legge vigente venga eseguita, equivale ad accusare di razzismo la stessa Legge Italiana!”
R: La quasi totalità degli zingari è nata all’interno dell’Unione Europea allargata, e il trattato di Schengen li rende immigrati regolari.
Detto ciò posso convenire con te che molti zingari rappresentano un problema per l’Italia, e che personalmente non stimo per niente il loro stile di vita. Ma mi rimangono 2 contestazioni da farti: 1. le petizioni online non hanno alcun valore legale, sono inutili, e non le caga nessuno; 2.
«Tutti coloro che attaccano e insultano i Rom esordiscono dicendo di non essere razzisti: invece sono sempre e solo dei fottuti razzisti. Per noi l’altro è sempre ingombrante, basta assistere a una qualsiasi riunione di condominio. Ma oggi il più ingombrante di tutti è l’immigrato e, soprattutto i Rom, che vengono attaccati in tutto il Paese. Ma se Gesù tornasse oggi, rinascerebbe in una sezione della Lega Nord o in accampamento di nomadi?»
Moni Ovadia, a proposito della Lectio Doctoralis per la laurea ad honorem ricevuta lunedì dall’Università di Pavia, Ansa 22 ottobre
Commento di Roberto Altavilla (Ipo) — 8 dicembre 2007 #
Grazie Ippo per il bel commento.
Non concordo in varie parti, ho già detto quali.
Grazie però di alcuni spunti interessanti.
Giusto un paio di risposte telegrafiche:
La definizione di wikipedia sul razzismo è oggetto (come moltissime altre) di continuo rimaneggiamento. Wikipedia è un’ottima fonte e la cito spesso anche io, ma non è la Bibbia.
Le petizioni online è vero che non hanno valore giuridico, ma possono avere valore di persuasione, non è quindi vero che “non le caga nessuno”. Quella sui costi di ricarica, ad esempio, ne ha ottenuto l’eliminazione. Il fatto che gli Operatori di telefonia abbiano poi aumentato le tariffe non toglie che quello strumento abbia in molti casi, soprattutto all’estero, portato al raggiungimento dell’obiettivo prefisso.
Commento di emanuelepreda — 8 dicembre 2007 #
Le ricariche telefoniche sono state abolite perché qualche politico si è rotto di pagarle. Non era una questione etica o di legalità.
Espellere i Rom invece rappresenta un problema molto più complesso (primo fra tutti: se decido di andare a vivere in roulotte in un campo nomade divento anch’io uno zingaro da espellere o no?) che riguarda tra le altre cose la presunzione di innocenza che non puoi levargli unicamente sulla base delle convinzioni comuni.
Probabilmente non hai capito l’ultima parte del mio messaggio. Stanno sul cazzo anche a me, ma questo non mi autorizza a cacciare un popolo intero a causa delle mie idee. E una petizione su un argomento così delicato può avere lo stesso effetto di quella per impedire il disboscamento dell’amazzonia: pressoché nullo….
Commento di Roberto Altavilla (Ipo) — 9 dicembre 2007 #
Bravo Roberto, condivido completamente le tue osservazioni (compreso il fatto che anche a me i Rom non sono simpatici), ma il punto è che quella che Emanuele propone è qualcosa di simile ad una GUERRA PREVENTIVA, basata sulla PRESUNZIONE di colpevolezza di tutti i Rom. E questo è completamente incompatibile con la nostra costituzione. E poi abbiamo visto quanto siano sensate ed utili le guerre preventive. Tutte.
L’altro punto in cui culmina la demagogia del nostro simpatico ospite (nel senso di “host”, non “guest”) è il presupposto sbagliato che rom e rumeni siano la stessa cosa. Inutile dire che se l’ipotesi è sbagliata, lo è anche la tesi, ancorché i passaggi logici per procedere dall’una all’altra fossero ineccepibili.
Commento di Iris — 10 dicembre 2007 #
Iris, mi hai veramente rotto le palle. Tutto ciò che ho detto restava all’interno delle leggi, non al di fuori di esse.
Io ho sostenuto che le comunità Rom hanno una considerazione della nostra proprietà privata e delle azioni che la offendono DIVERSA dalla nostra. Se questo è falso, e qualcuno è in grado di dimostrarmelo, lo invito a farlo.
Se questo è vero, ho solo auspicato e cercato di sensibilizzare gli organi competenti (la stessa petizione è indirizzata al Governo Italiano) a espellerli. Ovviamente il Governo, se mai si muovesse, non può muoversi se non nell’alveo della legge, quindi, come voi ovviamente rilevate (in maniera un po’ ripetitiva, se me lo consentite), non potrà espellere i cittadini Europei (tranne forse quelli già condannati per alcuni reati? non so) ma potrà espellere solo gli immigrati irregolari.
Visto che siete più saggi e informati di me, potete spiegarmi meglio perchè i Rom Cittadini Europei possono avere le utenze gratis e io no? Sono un cittadino europeo di serie B? Il motivo sono i loro bambini che altrimenti soffrirebbero? E perchè allora discriminiamo tutti gli altri bambini Rom del mondo? E i bambini africani? E quelli cinesi e indiani?
Non è un po’ ipocrita non riconoscere che ci sono cose più importanti, prima? Abbiamo 1.600.000 milioni di euro di debiti (sì, un milione di milioni di euro) e buona parte del gettito raccolto dal fisco se ne va in interessi! Stiamo correndo verso il declino! Dobbiamo veramente aspettare di essere andati in bancarotta come è successo all’Argentina? Allora non avremo più possibilità di assistere neanche i nostri bambini, non solo quelli Rom.
Di questo, sto cercando di parlare: non è MORALE che uno Stato ridotto come il nostro faccia BENEFICENZA!
Commento di emanuelepreda — 12 dicembre 2007 #
E chi l’ha detto che tu non puoi? Nessuno ti vieta di andare a vivere in un campo rom ed avere tutto gratis… una pacchia, eh?!?
Poco tempo fa ho letto un’intervista di un ricercatore – di cui non ricordo il nome, ma che posso recuperare se a qualcuno interessa – il quale è andato a vivere per oltre un anno in un campo rom. Dopo una diffidenza iniziale, è stato accettato e si è integrato perfettamente, vivendo esattamente come loro. Se sei così invidioso, accomodati! Vedrai com’è figo vivere in una roulotte con l’acqua e la luce gratis!!
Complimenti per l’eleganza dell’incipit del tuo ultimo intervento…
Commento di Iris — 13 dicembre 2007 #
Non amo espormi, ma questo argomento comincia a scottarmi a tal punto che volevo condividere con voi il mio pensiero.
Non sono acculturata come voi all’epoca per mia scelta, ora dai vostri match vedo qnt fosse importante.
Non ritengo gli zingari un popolo, come potrebbe esserlo il popolo prediletto di Dio, sono solo fannulloni, che sfruttano i figli,rubano, commerciano in organi fanno tanto male alle persone.
Fin da piccola,il mio comune aveva permesso agli zingari di accamparsi in pieno centro del paese,bene casa mia era il loro hobby anti noia preferito, mi hanno fatto di tutto, rubato ogni qual sorta di cose, ma la tragedia più grossa e lo sgarbo che non perdonerò mai è stato avvelenarmi e impiccarmi i miei amatissimi cani.
Non voglio soffermarmi sulle mie riflessioni o i sentimenti che ancora oggi questi ricordi scatenano in me.
Non ho paura di loro.
Ma non si può ogni volta che vai all’ospedale o all’ipermercato, se non gli dai la moneta del carrello di lanciano improperi, malocchi e quant’altro,magari la prossima volta ritroverò l’auto fracassata o mi seguiranno a casa, o faranno del male ai miei bambini.
Le leggi vanno rispettate, quelle sociali e quelle morali.
Nei paesi degli altri dove davvero si riconosce e si distingue la loro cultura e diversità, noi entriamo in punta di piedi altrimenti vige la legge del taglione, chiedo scusa è l’esempio più forte in quanto popolazione permette qst atrocità, ma vale anche per la germania se butti una carta per terra ti mettono in galera.
E l’italia dovrebbe dare a questi” italiani” che io non riconosco come tali, perché voltano le spalle alla loro patria con comportamenti anti sociali il sostegno? Ma de che?
Tutta per colpa di un sovrano che ebbe la bella idea di farsi abbindolare dalla zingara del Montenegro? Ora a vita abbiamo obblighi nei loro confronti?
Ma i Savoia non erano italiani esiliati a vita? Una legge li aveva banditi, non sono italiani? Hanno fatto molto meno i suoi discendenti delle colpe del nonno, ma un’altra legge li ha fatti ritornare.
Le leggi vanno in continua evoluzione, si fanno a misura di necessità.
Creiamo una zona dove confinare chi vuole vivere come loro, io non ho nulla contro i barboni,i diversi chi la pensa diversamente da me o dalla maggioranza, ognuno fa della sua vita ciò che desidera quindi anche gli zingari, ma in un loro contesto, quando la loro libertà non intacca la mia che è anche la nostra.
E certo ci sono cose di maggiore importanza,ma tutti i politici non si occupano dello stesso argomento,ognuno segue la sua linea il suo interesse, Emanuele ora segue questo di pari importanza per lui come a chi sta a cuore la mafia.
Io avevo firmato l’appello ma ora vedo che il mio nome non c’è più devo rifirmare?
Chiedo scusa.
Alice.
Commento di Alice — 18 dicembre 2007 #
Io vorrei solidarizzare con Iris.
I suoi interventi li ho trovati molto garbati e li condivido.
Inoltre, non credo che sia fuori luogo tirare in ballo la fede e la religione quando si parla di persone e non di cose, bisognerebbe ricordarsi di chi ci ha creati. L’odio (questo trasuda da molti interventi e intervenuti) non ha mai portato a niente di buono e di costruttivo.
Ovviamente questo è il mio parere. Liber a di esprimerlo, per ora, vero?
Commento di monica — 21 dicembre 2007 #
Mi riferisco a quei cialtroni che difendono ed elogiano gli ZINGARI e STRANIERI, innanzitutto devo farvi notare che tutta la feccia che abbiamo in Italia sono entrati da clandestini, che poi i vs. politici gli concedono il permesso di soggiorno, la residenza, o la cittadinanza, questi rimangano sempre e poi sempre degli intrusi approfittatori della protezione di una classe politica infame e traditrice che ha gestito un fenomeno distruttivo per il popolo operaio, senza mai chiedere il parere del popolo italiano tramite un referendum, tutti coloro che sono entrati da clandestini, devono scontare la pena del reato di clandestinità,dal momento che questo non è avvenuto, questi indesiderati devono essere considerati ogggi domani e sempre (abusivi) per quanto concerne gli ZINGARI – un vecchio proverbio dice ( hai mai visto gli zingari a mietere ) il significato di quei tempi si riferiva al fatto che quando si mieteva lo zingaro si presentava a chierere del grano senza averlo mietuto, se non glie lo davi ti bruciavano i campi,Chiudo precisando che quei cialtroni che si permettono di difendere la feccia che i loro politici proteggono, sono da considerarsi sfrattatori di manodopera a basso costo, o servitori dei politici di cui se non difendono il loro operato non gli danno le bricciole da sfamarsi, quindi per le loro bricciole calpestano il futuro dei loro fratelli, questi vermi traditori della Patria hanno ridotto l’operaio italiano alla fame tramite basso stipendio o disoccupzione, ci hanno lasciati scippare delle case popolari, ci hanno costretti a rinunciare alla famiglia, e chiuderci in casa per paura ecc.ecc. tutto per un proprio misero personale tornaconto, quelli che ci accusano di razzismo sono sempre le stesse persone che cercano di confondere i disagi con il razzismo. Io voglio che gli italiani riacquistino la loro casa popolare, il lavoro ben pagato senza la concorrenza di chi usufruisce della casa gratuita, non paga tasse di proprietà, non pagano la sanità, e ricevono il sussidio vitalizio, per questo sono costretti a lavorare in nero demolendo la pensione degli italiani poichè anche se pagano i contributi ne pagano solo metà, per tutti questi fenomeni distruttivi noi diciamo fuori tutti coloro che si sono macchiati di reati o che non hanno mai lavorato in regola. Questo è il ns. punto di vista per questo ci batteremo fino all’ultimo respiro. Mov. Patria e Popolo
Commento di Gianni Zurlo — 23 dicembre 2007 #
complimenti uno scritto bellissimo
quand’è che ti candidi alle politiche che ti voto ?
Commento di Marco — 3 gennaio 2008 #
io gli zingari non li ho mai sopportati, perchè non hanno VOGLIA di lavorare e creano solo dei danni alla società:ci rubano in casa, il portafoglio in autobus,la borsetta alla vecchietta e sono anche violenti ed arroganti. Ci sono i servizi sociali che li vogliono integrare: mandano i bambini a scuola in mezzo ai nostri ci vanno un giorno si e 4 no e poi puzzano e non curano la persona, inoltre rallentano le lezioni. Gli danno le case, che non curano e comunque, nonostante la casa, loro vivono per strada, non pagano l’affitto e le bollette e quindi chi ci pensa? sempre NOI!!!!!!
Una volta uno zingaro si è presentato nella ditta dove lavoro a chiedere l’elemosina, il mio titolare gli ha detto “io non ti posso dare niente, però se vuoi da domani puoi venire a lavorare qui” e gli ha fatto vedere il posto di lavoro. Pensate che il giorno dopo si sia presentato a lavorare?? NO!!!!!!!!!!!! Solo gli assistenti sociali hanno tempo da perdere dietro queste inutili persone e pensare che in italia fra gli ITALIANI ci sarebbero tanti casi sociali da seguire!!!!!
anche fra i nostri politici!!!!
Commento di susanna — 4 gennaio 2008 #
sono totalmente d’accordo con te, Emanuele! e invito te e tutti coloro che non sopportano la razza zingara a visitare il mio blog
http://stopzingari.wordpress.com
Commento di springboks — 6 marzo 2008 #
dico soltanto che invece di parlare tanto e farvi grandi ragionamenti (perchè i commenti imbecilli come zingari criminali mi fanno proprio ridere e neanche li considero) andate a studiarvi un po’ di storia delle popolazioni romanì…un sacco delle cose che avete detto (dal fatto che vivono tutti in rulotte, che rubano, che puzzano) mostrano soltanto una grande ignoranza e soprattutto una profonda arroganza. se non sapete nemmeno le origini della popolazioni e già proponete soluzioni di cui non avete la minima percezione… beh, risparmiatevi i commenti.
Commento di elena — 30 marzo 2008 #
ah, una cosa al signor Gianni Zurlo del mov. Patria e Popolo: a parte il fatto che il vecchio proverbio di cui parli ” hai mai visto gli zingari a mietere ” non dice così ma ” attento all’uomo che vedi mietere” ed è riferito al fatto che devi sempre guardarti dall’uomo che raccoglie quello che ha seminato perchè se lo stai guardando vuol dire che non hai lavorato quanto lui, si riferisce ai contadini degli anni 20, quando c’era povertà dilagante nelle campagne e ha l’attuale significato che ti ho scritto sopra.
ne consegue che la tua affermazione
“il significato di quei tempi si riferiva al fatto che quando si mieteva lo zingaro si presentava a chierere del grano senza averlo mietuto, se non glie lo davi ti bruciavano i campi”
è falsa.
e..in secondo luogo, briciole non scirve con due c.
quindi, tornatene a studiare la gramnmatica e poi, magari, la storia dei rom.
buona giornata.
Commento di elena — 30 marzo 2008 #
TUTTA LA GENTE CHE IN QUESTO FORUM DA’ GIUDIZI
SUGLI ZINGARI ( A PARTIRE DA QUELLO CHE IL FORUM L’HA CREATO ) DIMOSTRANO DI NON SAPERE UN BENCHE’ MINIMO CAZZO DI QUELLO DI CUI STANNO PARLANDO!
E’ INUTILE CHE PARLIATE DI COSE DI CUI NON SAPETE NULLA, ANDATE A ZAPPARE E SCIAQUATEVI LA BOCCA COSI’ FATE PIU’ BELLA FIGURA!
Commento di IO — 16 aprile 2008 #
boh
Commento di kisono — 17 maggio 2008 #
visto che quando succede qualcosa ci si meraviglia che sembravano tutti delle persone normali,rendo noti alcuni sms che mi ha mandato un certo donato iozzelli da firenze,senza conoscermi nè saper dire come aveva fatto ad indovinare il mio numero,per usare parole sue “CREDIMI NON RICORDO,AIUTAMI A CAPIRE,INTANTO NOME…E CITTà…”.cercando inoltre di farmi credere che conoscevo un suo amico,dal quale a sua volta mi ha fatto mandare un sms per sapere chi ero.quando poi gli ho ricordato che era stato lui a mandarmene uno,ha continuato con “TU SEI FUORI DI TESTA” “GLI ANTIDEPRESSIVI TI FANNO MALE,FIDATI”,ma si è anche preoccupato della mia età “PRIMA CHE SUCCEDA UN MACELLO,DIMMI QUANTI ANNI HAI?” “DENUNCIAMI PURE,ANZI TI INVITO A FARLO”.nel frattempo ho scoperto chi era tramite internet,ma anche lui aveva fatto le sue ricerche “AD OGNI BUON CONTO HO AMICI ALLA TIM E ORA SO X FILO E X SEGNO CHI SEI E DOVE ABITI…” “FUCK YOU FILTHY ASSHOLE,U R SUCH A WHORE” e aveva pensato anche a pararsi il culo “IL PADRE DI UNA MIA EX è IL PREFETTO DI FIRENZE,POLIZIA E ANCHE CARABINIERI.” in pratica credo che questo soggetto sia un demente che manda sms a numeri a caso,seguendo lo schema “CIAO , un pezzo forte a scelta tra UN BACIO ,BUONA SERATA o roba del genere ! ” in alternativa sms senza testo,in modo da lasciare il suo numero,così se si risponde pensando che sia qualcuno a cui hai dato il numero,può cominciare la sceneggiata “COMUNQUE CHI SEI? IO SONO DONATO DA FIRENZE”
Commento di kisono — 17 maggio 2008 #
Sono tutti bravi a puntare il dito contro chi cerca di difendere casa sua accusandolo di razzismo forse xchè le cose brutte non le ha vissute in prima persona. Allora dico ha te che dici che i romm vanno tutelati metti che sei al supermercato con tuo figlio di 3 o 4 anni e mentre ti giri per guardare un prodotto ti accorgi che tuo figlio è sparito, tutte le coccole che avevi dedicato a lui un secondo prima ormai sono solo dei ricordi chi sa tuo figlio a che mercato è destinato se a quello del traffico di organi o a quello della pedofelia. Mettetevi nei panni di queste persone ormai distrutte e poi chiacchierate a vuoto come da sempre fanno quelli che le cosa non tocca a loro personalmente.
Commento di Enzuccio — 22 maggio 2008 #
tutta la zona ogni nottevedo continuamente a giugliano in campania zingari minorenni che si spostano in auto e coi camion con disinvoltura probabimente senza patente ne assicurazione,”poi provocano gli incidenti!”. Incendiano ogni giorno al tramonto sul ”ponte riccio” grosse quantità di fili elettrici$ x ricavare ilrame ,la notte non dormo a causa dell’odore acre che si sprigiona e che invade
Commento di barbara — 26 agosto 2008 #
é VERISSIMO NON SI VOGLIONO INTEGRARE
Commento di barbara — 26 agosto 2008 #
Che dire? Come non si puo’ non essere daccordo con Emanuele,dopo l’ennesimo episodio in stazione centrale a Milano da parte di un dodicenne con 47 precedenti! BASTA ROM! Vi rendete conto come CI PRENDONO PER IL CULO???Qualcuno ironizza scrivendo “volete forse i forni crematori”, dico che questa sarebbe una soluzione sicuramente estrema ma SICURA affinche questi episodi non si riverifichino.
Commento di Christian — 11 settembre 2008 #
D’accordissimo, ottimo articolo. Basta ROM, bisogna espellerli tutti.
Commento di Antonio — 18 novembre 2008 #
Bisognerebbe prima espellere chi legifera in modo che i Rom possano delinquere impunemente
Commento di Tortellino — 21 novembre 2008 #
Secondo me non sapete neanche di che parlate… Io ho lavorato con una onlus per alfabetizzare i bambini sinti e vi assicuro che non avete idea.. c’è sempre, anche in un campo nomadi, che non vuole quella vita, che ci prova a uscirne a lavorare e vi garantisco a pagare le tasse.. io l’ho visto, li ho aiutati a compilare i moduli della dichiarazione dei redditi o a comprarsi il Portobello per trovare lavoro.. ma chi li assumerebbe mai??
C’è una distinzione sostanziale tra famiglie e famiglie.. la filosofia di vita rimane quella del raccoglitore urbano per molti di loro. Altri non vogliono questo, altri vogliono studiare anche senza l’approvazione dei genitori. Noi che siamo i grandi, i forti, dobbiamo dare delle opportunità basilari (e non parlo di fare assistenzialismo eh!).
Il razzismo è quando non si vedono più differenze tra tutti quelli che non sono “noi”.
Commento di rico — 27 novembre 2008 #
Basterebbe non dare mance a zingari, lavavetri, mendicanti in genere, tanto sono controllati dai Rumeni. Quando le donne entrano nei negozi con quelle gonne piene di tasche che rempiono con tutto quello che possono rubare, basterebbe sguinzagliare qualche cane addestrato, e sparirebbero dalla circolazione. Invece si approntano campi nomadi dove viene fornita acqua ed elettricità che regolarmente non pagano, i soldi servono per comprare auto di lusso!!!!!!!
Commento di Basta!!! — 24 gennaio 2009 #
Gli zingari devono essere cacciati via tutti e rispediti nei loro paesi natii. Nel caso in cui non hanno un paese dove la loro sporca mamma li ha sgravati allora devono essere internati in campi di concentramento controllati
ciao
Commento di paolo — 18 febbraio 2009 #
non mi trovo sicuramente sulla pagina web giusta.. stavo cercando dei materiali per l’esame di antropologia che avrò in questi giorni … qualcosa del tipo “breve storia dei Rom in Italia e nascita dei pregiudizi e stereotipi”.. beh ragazzi.. sono una povera ignorantella meridionale, con sempre pochi spiccioli in tasca, diversa, mi rendo conto, da parecchia della gente che mi circonda.. poco attenta alle apparenze, curiosa di conoscere le altrui realtà (che potrebbero anche diventare le mia di realtà), timorosa delle persone che mi stanno intorno, e perchè no.. quello che probabilmente la gente definisce una povera sfigatella.. io non ho paura di questo.. ho paura dei pregiudizi che sono radicati dentro di noi, ho paura delle persone che sono cresciute nelle mie stesse condizioni, quelle stesse persone che studiano assieme a me e con le quali ogni mattina prendo il caffè, sorridendo e facendo finta che sia tutto a posto.. non è tutto a posto.. non mi sento di giudicare delle persone che riescono a vivere l’”attimo”, persone che tante volte è vero, non vogliono integrarsi, ma la nostra è davvero una cultura “superiore”? perchè dobbiamo fare di tutta l’erba un fascio, sapete, collettivizzare è il primo passo verso la violenza, verso il genocidio..
quanti di noi, vedendo un “africano” che cammina in mezzo alla strada si chiede mai di che stato sia? l’Africa non è uno stato.. è un continente.. i nostri bambini non lo sanno,molti di noi lo ignorano..
percè secondo voi in questi anni si stannoaccoglliendo tanti rifugiati politici?
bontà cristiana?
non penso proprio..
noi italiani mangiamo anche su di loro..
perchè invece di farli venire qui, non pretendiamo che il nostro Governo si impegni nei loro paesi d’appartenenza?
perchè ci sta comodo..nuovi posti di lavoro per noi italiani.. nuova manodopera per la criminalità organizzata.. e si.. continuiamo a mangiare su di loro..
ritornando ai Rom che vi stanno tanto a cuore, alle Rumene con le tasche piene di cibo rubato nei supermercati, perchè no, alle Nigeriane e ai Marocchini (tanto, lo so bene.. non emigrano che nigeriane donne e marocchini uomini per noi.. non esistano senegalesi, ghanesi, eritrei, somali.. no..assolutamente!!), vorrei inviarvi, qualche volta, ad entrare in contatto con queste persone, a comprendere il perchè non vogliono(quando è vero.. e non è il contrario) integrarsi, a chiedergli magari come si sentono, senza molto buonismo, a smetterla di appoggiare quelle missioni di carità che insegnano ai Rom a scrivere (cosa che davvero non gli interessa) e a chidervi, almeno una volta, se davvero, un popolo (anche se popolo non mi pare corretto come termine, ma è tardi e inizio ad avere sonno) che riesce a godersi l’attimo, a viverlo pienamente, contrariamente a noi europei ( e mi definisco europea visto che per noi altri è facilissimo definire ghanesi, somali e compagnia bella africani), intrappolati nelle nostre gabbie di pregiudizi, di apparenze, di stress, siano davvero inferiori e meritino di essere scacciati con violenza da una terra che è martoriata da mafia, fame e clientelarismo…
torno alla mia ricerca… saluti e baci
Commento di laura — 17 maggio 2009 #
Laura, la tua è sicuramente una cultura superiore.
Quella della maggior parte di noi italiani non sò…
Commento di Tortellino — 5 giugno 2009 #
Non vi capisco.
Io non ho mica niente contro di voi, anche se mi date fastidio.
Mica vi obbligo a dormire in roulotte o ad andare in giro per la strada a chiedere l’elemosina. Io non ho macchina e non ho cose che avete voi, ma non ammazzo ogni anno migliaia di persone e ne lascio paralizzate il doppio a bordo di macchinoni comprati dai vostri genitori. E non chiedo l’espulsione dal mondo di tutti quelli che, come voi, sono colpevoli di cretinaggine e di attacco all’intelligenza.
Un giorno moriro’ io e morirete anche voi. Cio’ che avete, come cio’ che ho io, e’ effimero e dura molto poco.
Seminare l’odio, vi conviene?
Siete cosi’ sicuri di essere dalla parte della ragione?
Io non uccido e non disturbo, se vi pare poco.
Se qualcuno vi disturba, allontanatelo, come si fa con le mosche. Perche’ non fare una legge anche contro le mosche? E il brutto tempo? E le pecore?
Ma davvero, voi che nascendo avevate gia’ tutto senza aver dato niente, perche’ non vi accontentate di quello che, senza alcuna ragione naturale, avete?
Italiani…
Commento di zingaro — 18 giugno 2009 #
Ma davvero, voi che nascendo avevate gia’ tutto senza aver dato niente, perche’ non vi accontentate di quello che, senza alcuna ragione naturale, avete?
Semplice: perchè non ci conviene farlo. Se mi regalano una torta, mi conviene mangiarmela con i 3 migliori amici. Se ho la presunzione di poterla dividere con i miei 870 contatti di Facebook, non se la gode nessuno, è come buttarla via.
Condividere qualcosa è più bello che goderne solitariamente, ma è necessario selezionare, e su questo pianeta ci sono risorse per far stare bene solo uno, massimo due miliardi di persone. Ce ne sono 4 miliardi di troppo!! suona cinico, ma bisogna tenerli fuori, tenerli lontani, altrimenti staremo tutti male, non tutti bene come pensano gli ingenui.
Commento di emanuelepreda — 20 giugno 2009 #
interessante argomento
Commento di mg — 19 settembre 2009 #
Il problema va visto dal punto di vista scientifico-antropologico: fino a 10.000 anni fa nel mondo tutti erano nomadi, poi con l’invenzione dell’agricoltura ha prevalso la sedentarietà. I nomadi andrebbero studiati come gli Yanomano, perchè rappresentano gli ultimi di quella vecchia cultura. Comunque anche la nostra Costituzione non aiuta: c’è scritto infatti che la proprietà è privata o dello Stato, e non si prevede la terra di nessuno. Invece secondo me andrebbero assegnate delle terre improduttive (demaniali) non uso-capione ai nomadi a scopo di studio antropologico. Va rispettata la scelta nomade come usanza antica dell’homo sapiens, però bisogna renderla inoffensiva x i sedentari.
Commento di Fabio — 1 dicembre 2009 #